I braccialetti trendy dell’estate 2019 sono made in Bari

Politica & Diritti

Hossain, barese di adozione, è emigrato dal Bangladesh per trovare fortuna in Italia

di Myriam Di Gemma

BARI – I braccialetti “must” dell’estate 2019 che vanno a ruba in Italia e all’estero, sono “made in Bari”. Impazzano ai polsi di  bambine, ragazze e donne over 40. A crearli, Hossain, 50 anni, barese di adozione, ma nativo del Bangladesh.

Vive ormai da oltre 15 anni in città con sua moglie Jibin, 40 anni, e i tre figli di 11, 13 e 20 anni.

Hossain, arrivò in Italia nel 1990 e aprì una fabbrica d’argento ad Arezzo. Ma l’attività non andò come sperava, e decise di spostarsi al Sud.

Scelse Bari aprendo un negozio in via Melo 200 dal nome “Fabi Galleria dell’Asia”. E dopo qualche mese, Hossain penso’: “Bari, questa è la città che mi porterà fortuna”.

E’ così è stato. Dopo un impegno quotidiano e sacrifici, Hossain ora esporta le sue creazioni in tutta Italia, e all’estero in particolare in Francia, Spagna, Portogallo e Grecia.

Sono molto richiesti i suoi bracciali, collane e anche orecchini.

Sì, perché Hossain è, come dicono in inglese, un “jewel desinger”.

Ha una clientela vastissima di donne che lo raggiungono anche via email da altre città italiane ed europee, per realizzare gioielli personalizzati, con bigiotteria di alta qualità, pietre preziose e argenti.

“A Bari si sta bene, è un clima ideale – dice Hossain, che sfoggia orgogliosamente i suoi capelli nerissimi, neanche un capello bianco –  a Dacca, la mia città ora si registrano 43° C ed è sempre umido. Sono felice di aver trovato ospitalità nella vostra città. La prima cosa a cui mi sono affezionato, vivendoci? La focaccia! Buonissima, e poi riso patate e cozze e i totani crudi, mmmh che bontà!”.

Col suo atelier – laboratorio, incanta tutti i visitatori. C’è di tutto. Si può essere anche un creatore di gioielli “fai da te”, e quando varchi l’ingresso sembra di entrare in mondo colorato e incantato.

Hossain sognava sin da piccolo di diventare imprenditore e di curare come dice lui, in accento inglese perfetto, “the international business”.

Ma cosa vorrebbe per il futuro dei suoi figli, Hossain? Forse continuare la sua attività  ed esportarla in tutto il mondo?

“No assolutamente – risponde convinto – il lavoro qui è molto pesante, e siamo aperti tutti i giorni ad orario continuato. E sono aiutato da collaboratori instancabili che voglio ringraziare: Antor, 20 anni; Miah, 35 anni; Mohosin, 34 anni e Sikdar, 32 anni.  Il mio sogno è che i miei figli continuino a studiare e mi diano soddisfazioni in tal senso. La piccola, Fabi (a cui si ispira il nome del negozio), vuole fare il medico. Mentre mio figlio primogenito Farhad, a fine agosto partirà in Finlandia per iniziare il suo percorso universitario: vuole diventare ingegnere aerospaziale.”

Grandi sacrifici da parte degli emigrati che scelgono la Puglia come terra per lavorare, ma poi ecco le soddisfazioni dai figli. E Hossain è felice. Felice di tutto: della sua attività, della famiglia, dei figli e della bellissima Bari, che lo ha accolto con amore, come se fosse da sempre figlio di questa terra.