“Italia Paese più termale d’Europa”

Politica & Diritti

Federterme celebra i suoi 100 anni con “Terme Aperte”. A Margherita di Savoia (BT), località pugliese sede di un importante stabilimento termale, il presidente dell’associazione degli imprenditori del settore Costanzo Jannotti Pecci ha sottolineato le trasformazioni che hanno caratterizzato quest’ultimo periodo e gli obiettivi per il futuro: “Questi 100 anni coincidono con una serie di novità che sottolineano il traguardo che il nostro sistema di rappresentanza ha raggiunto. È di questi giorni l’inserimento del turismo sanitario tra gli asset strategici per il rilancio dell’industria del turismo italiano. Un turismo sanitario vede nel termalismo uno dei suoi asset più importanti e non è un caso che Federterme da anni perseguiva questo obiettivo, raggiunto già con la direttiva comunitaria che ha favorito e consentito la libera circolazione dei curandi. Ci sono però anche altri fatti che testimoniano il lavoro fatto, infatti oggi l’Italia è certamente il paese più termale d’Europa”.

Il presidente di Federterme si è poi soffermato sulla notizia di questi giorni, la pubblicazione delle graduatorie per il tax credit allargato anche alle strutture termali: “Quando fu varato il tax credit per gli alberghi sottolineammo che occorresse una norma analoga anche per il nostro settore, con la possibilità di fare investimento con un credito di imposta 200mila euro in regime di tax credit, quindi praticamente senza bisogno di fare particolari procedure burocratiche. Ed è proprio di queste ore l’approvazione delle graduatorie che vedono la presenza anche di molte strutture termali. Questo è un risultato che abbiamo raggiunto proprio grazie all’autorevolezza del nostro sistema di rappresentanza.”

“Celebriamo 100 anni di un’organizzazione imprenditoriale che ha dato lustro al nostro paese soprattutto nel settore turistico ma celebriamo contestualmente i vent’anni della fondazione Forst, la fondazione di ricerca scientifica termale che è il fiore all’occhiello delle imprese del settore”, ad affermarlo è il vicepresidente di FoRST Massimo Ostillio, a margine dell’evento celebrativo per i 100 anni di Federterme tenutosi a Margherita di Savoia.

“Quando si capì che era importante unirsi perché non si poteva fare ricerca da soli per il costo che doveva essere sopportato le aziende hanno deciso di prendere questo percorso che è stato molto fruttuoso. Si è dimostrato che si può lavorare bene tra pubblico privato per la crescita del settore e per la crescita della ricerca. Questo è un appuntamento che dà lustro a tutto il paese. L’aspetto della salute legato agli stabilimenti termali resta infatti ad oggi il più importante e questo non va trascurato”.

“Siamo orgogliosi che una tappa di questo centenario sia stata proprio qui a Margherita di Savoia.” A dirlo è stato l’Amministratore unico delle terme di Margherita di Savoia nonché vicepresidente vicario di Federturismo, Marina Lalli.

“La parte del turismo vero e proprio medicale è ancora estremamente importante ma c’è anche tutto quel corollario legato al wellness che attualmente trova il favore del grande pubblico. Il termale riesce a sposare entrambe le cose e per questo va considerata una formula particolarmente efficace”.

Marina Lalli si è poi soffermata sul particolare ruolo della Puglia, che dispone di tre stabilimenti termali in tutta la regione: “Abbiamo avuto inizialmente un turismo di prossimità e di pendolarismo. Negli anni il brand Puglia è cresciuto e siamo riusciti ad avere attrazione anche nei confronti di altri paesi. Oggi ospitiamo non solo italiani ed europei ma ma anche tanti americani, russi e abbiamo avuto quest’anno il primo gruppo cinese qui a Margherita di Savoia. Possiamo dire di avere attrattività in tutto il mondo”.

“Tutte le attività ricettive che sfruttano la risorsa termale sono oggi impegnate in un duplice sforzo: da un lato innalzare sempre più il contenuto scientifico-terapeutico dei servizi offerti attraverso importanti collaborazioni con il mondo della ricerca; e, dall’altro, intercettare la crescente e nuova domanda di turismo wellness che viene dal mercato”. A dirlo è stato il Presidente di Confindustria Bari e BAT Sergio Fontana.

“La partita è aperta – ha poi proseguito – e può portare a risultati davvero eccezionali se a giocarla saranno in sinergia sia i privati, con la diversificazione della loro offerta, sia i Comuni, con l’adozione di politiche mirate che, creando nuovi attrattori locali, possano dar vita ad un contesto maggiormente attrattivo per un turismo sempre più esigente, internazionale e non più necessariamente solo stagionale”.