Salvini respinge in Germania e Francia oltre 40mila immigrati

Politica & Diritti

Il regolamento impone al paese di primo approdo di un migrante, dove è quindi stato registrato, di accettare il suo ‘ritorno’ nel caso in cui sia poi andato in un altro Paese Ue.Fino a qui la teoria. Ma poi c’è la pratica. E qui entra in gioco la resistenza di Salvini.

Nel 2018, infatti, a fronte di oltre 50mila richieste, l’Italia ha accettato ‘solo’ 6.300 trasferimenti per il regolamento di Dublino. Circa un decimo.

Questo perché i rientri obbligatori sono comunque contingentati. Quindi, anche se in teoria potrebbero essere rimandati tutti in Italia, nella pratica non ne possono ‘tornare’ più di un certo numero al mese.

Inoltre, il paese responsabile della presa in carico di un migrante (in questo caso l’Italia) può mettere in piedi una miriade di piccoli ostacoli tecnici che, di fatto, bloccano il trasferimento.

E se questo non avviene entro sei mesi, la responsabilità si sposta sul paese in cui si trova attualmente il migrante.

E questo rende di fatto impossibile applicare il regolamento: ed è il motivo per cui l’Italia non deve accettare una riforma del regolamento di Dublino, a noi va benissimo così, ogni riforma risulterebbe alla fine controproducente.

Per questo la Germania stava firmando con il governo precedente un accordo che avrebbe moltiplicato il numero di immigrati trasferibili ogni mese, ma poi è arrivato Salvini: Quindi possiamo dire che Salvini ha ‘rimandato’ nei vari Paesi Ue oltre 40mila clandestini nel 2018. E continua a farlo.