Il Morso della Murena

Cultura & Società

di Nicola De Matteo

Venerdì 2 agosto ore 19.00,  Corso Cavour 46, Ruvo di Puglia, Libreria L’Agorà

“Mi sento anima in viaggio

generosa maternità di questo giorno

da raccontare ancora con il tempo che serpeggia

lento come murena in cerca di un anfratto sicuro”.

Nell’ambito della rassegna culturale estiva Immaginari – scene d’estate 2019 del Comune di Ruvo di Puglia, In folio incontra la scrittura di Nicola De Matteo, poeta barese molto attivo nella produzione poetica e nella organizzazione di eventi per la diffusione della poesia, Presidente dell’Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo, ideatore e organizzatore dell’appuntamento annuale La Notte Bianca della Poesia nella città di Giovinazzo, in cui centinaia di poeti e amanti della poesia si ritrovano nel nome delle muse delle arti poetiche.

Faremo un viaggio nella parola poetica di Nicola De Matteo, attento osservatore e narratore del quotidiano, alla ricerca di colori, odori e sapori, di personaggi e paesaggi, delle diverse tonalità dell’essere e del sentire, attraverso storie e vissuti della gente del mediterraneo.

Nell’alternarsi di liriche lunghe e lente a liriche più brevi e veloci, “Il Morso della Murena” è un invito a riappropriarsi del proprio tempo per scoprire che nulla è dato per sempre, che ogni cosa si rigenera nella capacità del nostro far esperienza del mondo con rinnovato sentire, di riprogettare la speranza con la fiducia di poter agire sulla realtà. La silloge è un invito a ritrovare il contatto con la parte migliore del nostro essere umani, scevri da rigidità e calcoli, da ipocrisie e opportunismi.

Come la murena, la poesia si insinua fra le vie del nostro essere esplorandone strade maestre, varchi, viottoli e angoli reconditi, attraversa i corpi con parola che inquieta e rasserena, che addolora e nutre, che non è mai asettica e asfittica.

A dialogare con l’autore sarà Zaccaria Gallo, poeta dal pensiero raffinato ed elegante.

A dare voce alle liriche saranno le poetesse Maria Addamiano e Elisabetta Stragapede