Caso Lega-Russia.Parla Conte, i grillini escono dall’aula

Politica & Diritti

Clima di forte tensione in Aula al Senato durante l’informtiva del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sul caso dei presunti fondi russi alla Lega. Assente il ministro dlel’interno e leader della Lega, matteo Salvini. Reazioni quando la gran parte dei senatori del M5s ha lasciato l’Aula all’inizio dell’intervento del premier. Numerose le interruzioni durante il suo discorso che hanno suscitato i richiami del presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Dai banchi di Frateli d’Italia sono stati esposti cartelli con la scritta ‘Tav’. Poi, hanno ha reso la parola il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, i pochi senatori 5 stelle che erano rimasti hanno abbandonato l’Aula in segno di protesta.

“Abbiamo atteso giorni che qualcuno del Governo venisse nelle sedi parlamentari a spiegare cosa è accaduto in Russia. Su presunte tangenti trattate da personaggi legati al Ministro degli Interni, per fare chiarezza sulla politica estera del nostro Paese, sulla nostra collocazione internazionale e perché il Presidente del Consiglio ha smentito il Ministro degli Interni su temi delicati come le delegazioni ufficiali del governo negli incontri internazionali. Moltissimi esponenti politici anche non dell’opposizione hanno convenuto sulla necessita’ di fare chiarezza nelle sedi parlamentari e la Presidente Casellati e il Presidente Fico hanno sollecitato il Governo ad intervenire in aula. Oggi il PresidenteConte non ha detto praticamente nulla anzi ha ammesso che dal Ministro degli Interni non ha avuto alcun dato o informazione e il Ministro Salvini continua ad offendere la Camera dei Deputati rifiutandosi addirittura di rispondere all’invito e si rifiuta si dare spiegazioni. A questo punto, come avevamo discusso e deciso con i gruppi, è ovvio che la posizione reticente del Ministro degli Interni rispetto a quanto è avvenuto è molto grave e incompatibile con il suo ruolo. Per questo motivo presenteremo una mozione di sfiducia contro un ministro che sta scappando dai suoi doveri”. Lo scrive in una nota il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.