Riflettere su Migranti e Territorio

Politica & Diritti

Progetto Presidio Puglia a FestambienteSud per riflettere su Migranti e Territorio

Dal 25 al 28 luglio a Monte Sant’Angelo concerti, dibattiti ed installazioni nell’ambito della kermesse

Si terranno a Monte Sant’Angelo gli Eventi Regionali Pugliesi del Coordinamento Regionale Progetto Presidio Caritas, in occasione della XV edizione di “FestambienteSud” che quest’anno si soffermerà ad analizzare il fenomeno migratorio come ricorda il titolo della kermesse: “Homo Migrans, il mondo in Italia e gli italiani nel mondo”. Il ricco programma del festival di Legambiente per il Sud Italia, dunque, vede anche dibattiti, concerti e installazioni artistiche promosse dal Progetto Presidio, presente in 13 Caritas diocesane distribuite in tutta Italia ed in particolare nelle regioni del Sud. Tra cui la Puglia, dove sono attivi operatori specializzati e volontari che assicurano ai lavoratori impiegati nel settore agricolo e in evidente condizione di sfruttamento, un luogo di ascolto, di orientamento e di tutela rispetto alla loro situazione giuridica, sanitaria e lavorativa. Gli eventi Regionali del Progetto Presidio che dal 25 al 28 luglio animeranno il centro di Monte Sant’Angelo, saranno un’occasione per riflettere sul legame tra Migranti e Territorio, su come la loro presenza può incidere nelle nostre comunità nella promozione di relazioni sociali, di sviluppo economico e di inclusione socio-lavorativa.

Questo il programma.

25/07/2019
ore 19.00, Largo Tomba di Rotari
Inaugurazione FestambienteSud

26/07/2019
ore 19.00, Largo Tomba di Rotari
Dibattito Pubblico: “Migranti e Territorio: una relazione da costruire, una sfida da vincere”.
Intervengono:
Caterina Boca, ufficio Politiche migratorie e protezione Internazionale Caritas Italiana;
Stefano Campese, Coordinatore Presidio Caritas Regione Puglia;
Raffaele Grassi, Prefetto di Foggia;
Rocco di Brina, Sindaco di Carpino;
Daniele Iacovelli, Segretario FLAI Foggia;
Claudio de Martino, Università di Foggia;
Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente;
Modera: Antonio Maria Mira, Avvenire.

26/07/2019
ore 22.30, Piazza de Galganis
Kalifoo Ground in Concerto
“Per reagire alla mattanza firmata da una costola del clan dei Casalesi, oggi un trentenne milanese e tre uomini africani si sono messi insieme. In concerto cantano la dolorosa esperienza di migrazioni rischiose e vite borderline. Gianluca Castaldi è un ex padre comboniano tornato da sei anni di missioni nella baraccopoli di Kwasigujana Sobantu, in Sudafrica. Kwadwo e Ben sono nati in Ghana, Zongo in Burkina Faso, terra dalla quale è stato costretto a fuggire dopo la sua attività di sindacalista in fabbrica. Ruolo che non ha abbandonato all´arrivo in Calabria, a Rosarno. Lì, si è ribellato ai caporali delle campagne fittando un pulmino con il quale, facendo colletta per la benzina, portava al lavoro gli altri immigrati contadini. Poi è arrivato a Cancello (Caserta) e ha conosciuto Ben (che vive e lavora a Qualiano) e Kwadwo (che vive a Castel Volturno e lavora a Parete). Il gruppo è nato dopo un laboratorio ideato da Castaldi e sta per incidere una demo, premio per la vittoria al contest di band emergenti nel Casertano”.

Dal 25 al 28 luglio, Largo Tomba di Rotari
Così lontano, così vicino

Urban Installation di Marco e Andrea Nasuto
“Cosi Lontano, Cosi Vicino è un’opera che ripopola il centro disabitato di Monte Sant’Angelo, ripercorrendo le storie dei migranti passati e presenti. Tra le vie di questa città patrimonio dell’UNESCO, si racconta l’anima migrante dell’Italia, attraverso un’installazione cinematografica con fotografie a grandezza naturale e cortometraggi che ne svelano i dettagli. Come la storia di Antonio, un emigrato negli anni 50 in Francia, che si intreccia a quella di Moussa nei campi di pomodoro del foggiano, quella di Micaela a Fatima, degli operai italiani in Germania a quelli cinesi arrivati in Italia. «Volevamo indagare tutto ciò che accomuna questi ‘apparenti’ sconosciuti, le loro paure, gioie, ricordi, parlando da migrante a migrante – dicono i due registi – . E’ un’opera di ricucitura storica e urbanistica».