Violenza sulle donne, il ‘Codice Rosso’ e’ legge

Diritti & Lavoro

Diventa legge al Senato il testo sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il cosiddetto Codice rosso. Il provvedimento ha ottenuto 197 si’. Astenuti Pd e Leu. ‘Piu’ sicurezza e protezione per le donne vittime di violenza’, dice Salvini. ‘Lo Stato da’ una risposta molto forte: dice ad alta voce che le donne in Italia non si toccano’, aggiunge Bonafede. Il provvedimento prevede indagini piu’ veloci e pene piu’ pesanti, oltre a nuovi reati come la pubblicazione di immagini intime a scopo di vendetta, sfregi e matrimoni forzati.

Via libera definitivo per il ddl n. 1200, in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (gia’ approvato dalla Camera); l’Aula del Senato lo ha approvato con 197 si’, 47 astensioni e nessun voto contrario. L’esame era stato avviato nella seduta di martedi’ 16 luglio, con le relazioni dei senatori Evangelista ed Emanuele Pellegrini; la senatrice Cirinna’ aveva svolto una relazione di minoranza.

Il provvedimento si dirama in 21 articoli in cui vengono a concretizzarsi aspetti nuovi e di estrema rilevanza sia sul piano sociale sia sul fronte legislativo-finanziario. La polizia giudiziaria, senza ritardo, acquisita la notizia, la riferisce al pubblico ministero che, entro le settantadue ore, dovrà acquisire le informazioni sulla persona offesa o da chi ha esposto denuncia, il cui carattere d’urgenza sarà equiparato a omicidio di tipo d’associazionismo mafioso.

ll’articolo 7 è prevista l’introduzione del nuovo delitto di costrizione o induzione al matrimonio. All’articolo 10 viene introdotta una fattispecie ad hoc, ovvero il revenge porn, per cui vengono sanzionati i soggetti che rendano pubbliche foto o video senza il consenso della persona interessata al fine di recarne danno. Si prevede una condanna da uno a sei anni e una multa da 5.000 a 15.000 euro.

Altra novità è all’articolo 12, in cui viene introdotto il delitto di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, con una reclusione che va aumentata da otto a quattordici anni. Inoltre, sono state inasprite ulteriormente le pene per i delitti di violenza sessuale. Nel documento ci alcune novità anche sotto l’aspetto finanziario: è stato incrementato il fondo di rotazione previsto anche per gli orfani di crimini domestici, che prevede l’inserimento nelle attività lavorative di almeno il 70 per cento dei 2 milioni di euro già previsti dal 2017. Dunque, il fondo di rotazione verrà incrementato di 7 milioni di euro a decorrere dal 2020.

Altra novità è all’articolo 4, in cui viene disciplinato il nuovo reato di violazione di avvicinamento ai luoghi frequentati della persona offesa, con una reclusione dai sei mesi ai tre anni per chi violi tali obblighi. All’articolo 5 sono previsti corsi di formazione obbligatori che si attiveranno entro dodici mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, per il personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia penitenziaria. All’articolo 6 viene introdotta la sospensione della pena, a condizione che ci si impegni alla partecipazione di percorsi di recupero e assistenza.

“Oggi il codicerosso, fortemente voluto da questo Governo, e’ legge dello Stato. Uno strumento pensato per aiutare le tante donne che quotidianamente sono minacciate, perseguitate, stalkerizzate, sottoposte a violenze fisiche o psicologiche da ex compagni o mariti, talvolta semplicemente da conoscenti”. Cosi’ su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo il via libera definitivo dell’Aula del Senato al Ddl che reca modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. “I dati – sottolinea Conte – parlano di una vittima ogni 72 ore e ci restituiscono l’immagine di un Paese nel quale, evidentemente, il problema della violenza contro le donne e’ prima di tutto culturale. Ed e’ li’ che bisogna intervenire, a fondo e con convinzione, per cambiare davvero le cose. Grazie anche al supporto fondamentale delle associazioni che da anni si impegnano per combattere contro la violenza di genere, abbiamo studiato e messo a punto ogni strumento che consentira’ di offrire a chi chiede aiuto una rete efficace di protezione che si attivera’ da subito. Il codicerosso, a cui hanno lavorato i ministri Giulia Bongiorno e Alfonso Bonafede, che ringrazio, e’ un modo per non far sentire queste donne sole e indifese. Non e’ la soluzione definitiva, e ne siamo consapevoli. Ma e’ un primo importante passo, che mi rende orgoglioso, nella direzione della rivoluzione culturale di cui il nostro Paese ha fortemente bisogno”, sottolinea infine Conte.

Non c’è nulla di peggio di subire violenze efferate senza potersi difendere. Ebbene, oggi abbiamo approvato una legge importante che introduce nuovi reati e aumenta le pene per chi tocca donne e bambini e più velocità nei procedimenti. Mai più sole e libere di vivere”. Così su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, commenta l’approvazione della Legge ‘CodiceRosso‘.