Periodo intoccabile

Cronaca

Sono scattati i giorni più critici di ogni anno. Ci riferiamo, ovviamente, al periodo”feriale”. Anche l’estate di questo difficile 2019 non sarà molto differente da quelle precedenti. Nonostante la crisi occupazionale, la disoccupazione, i licenziamenti e, chi più ne ha più ne metta, non sono pochi gli italiani che si preparano all’esodo. Sino a questo punto, nulla di nuovo. Invece, a nostro avviso, le “novità” ci sono e si faranno sentire nei bilanci familiari, dove i redditi sono calati del 12% rispetto allo scorso anno e la Legge di Stabilità Finanziaria per il corrente anno è ancora da verificare nel concreto. Intanto, è maturato il secondo semestre di quest’anno che ci ha, da subito, preoccupato e non solo sotto il profilo politico. Che cosa accadrà a settembre? Si tornerà ad affrontare, a “muso duro”, una situazione socio/politica unica in Europa? Sembrerebbe, quindi, superfluo scrivere di questa “anomalia” italiana che è diventata “consuetudine”. Invece, ci preme proporre la nostra riflessione per evidenziare il perdurare d’abitudini che, per obiettiva necessità, avremmo dovuto lasciare da tempo. Non è il caso di fare i conti in tasca a nessuno; ma una famiglia di quattro persone (magari con marito e moglie occupati), per una settimana di “ferie”, senza pretese, andrà a sostenere una spesa straordinaria d’almeno 1000 Euro. Senza tener conto dei costi di trasferta e degli eventuali “extra”. Allora, l’Italia è in “crisi” o è solo un modo d’interpretare una situazione che, invece, ha ancora seguito positivi? La crisi sociale c’è e sul fronte economico familiare il peggio non è ancora arrivato. Ciò premesso, il nostro impegno d’osservatori della situazione italiana continua e, nonostante tutto, auguriamo Buone Ferie a chi se le può ancora permettere. Giorgio Brignola