“Cadeau” fotografico di Piero Amendolara dedicato ad Altamura

Politica & Diritti

Mostra con immagini piene di messaggi

Giovanni Mercadante

Piero Amendolara è diventato una istituzione della fotografia nel territorio dell’Alta Murgia. Immagini che si lasciano raccontare, senza aggiunta di didascalie; sono superflue. I suoi scatti fotografici sono  un libro aperto. Del resto, la sua pubblicazione “Dentro l’orizzonte – Gravina un paese del Sud” curata dall’editore Adda di Bari, ne è la conferma.

La mostra è stata allestita nel Museo nazionale archeologico di Altamura e presentata il 18 luglio 2019 dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Onofrio Bruno nonché dalla direttrice della rete museale di Castel del Monte, dott.ssa Elena Silvana Saponaro. L’esposizione è stata apprezzata da un folto pubblico con la presenza di  molti esponenti della cultura locale, a conferma del valore della sua arte fotografica.

Il giornalista Onofrio Bruno con Piero Amendolara

La capacità di raccontare attraverso le immagini i momenti più belli e più emozionanti, cogliendo l’attimo cangiante e fuggevole della luce,  è stato evidenziato da Pio Tarantini, docente di fotografia nonché affermato giornalista, nella video clip fatta scorrere sul display  durante la presentazione.

Esposte 15 immagini, di cui 12 dedicate al centro storico di Altamura e 3 a Gravina in Puglia inerenti i mestieri scomparsi.

La dott.ssa Elena Saponaro nel suo intervento  ha sottolineato che il Ministero della Cultura  ritiene le foto  soggette a  tutela, perché possono raggiungere l’eternità; l’artista della fotografia con il suo strumento (la macchina fotografica digitale) immortala non solo il momento ma anche il territorio. Il suo lavoro diventa quindi una documentazione storica di grande valenza socio-culturale e antropologica. Attraverso le foto si possono desumere le fasi di trasformazione avvenute nel territorio con il relativo mutamento del paesaggio.

Piero Amdendolara, originario di Bitonto (Bari), di professione Informatico, da anni vive a Gravina in Puglia; è un figlio adottivo della Murgia. Fa parte di un’Associazione di foto-amatori, ed  è molto attivo sulle piattaforme social.

Dal canto suo, la foto è democratica; non esiste una brutta foto. Dipende  da come e da cosa si vuol comunicare con la foto.

Le sue opere sono state presentate anche in altre città  dell’entroterra barese e a Matera. Alcune immagini del suo archivio sono state utilizzate da grandi società per scopi pubblicitari, come la foto del celebre ponte-acquedotto di Gravina in Puglia.

Ha molti in progetti in corso;  probabilmente dedicherà nell’immediato futuro una pubblicazione su Altamura.

La mostra resterà aperta al pubblico per tutto il mese di luglio 2019 nel Museo nazionale archeologico.

In primo piano la dott.ssa Elena S. Saponaro; Onofrio Bruno e Piero Amendolara