Quanti sono gli italiani nel mondo? Numeri indicativi

Politica & Diritti

I Connazionali all’estero sono 5.051.000. Il 57% è residente in Europa (2.879.070.). Nelle Americhe, c’è da fare un distinguo. Il 17% vive negli Stati Uniti e Canada. Il restante 25% è presente nell’America Centrale e Meridionale. In Africa, siamo presenti con l’1,3%, in Oceania col 3,8% e in Asia, ultima nostra frontiera, gli italiani sono solo lo 0,6%. Questo sotto il profilo percentuale. Andando nello specifico, la distribuzione europea della nostra gente determina una classifica ben chiara e determinata. La Comunità più numerosa vive in Germania con oltre 588.000 presenze. Subito dopo, troviamo la Svizzera con oltre 550.000 italiani. In Francia siamo 385.000. Più di 300.000 nel Regno Unito.

Il rimanente vive altri Stati UE. Quindi, è nel Vecchio Continente che gli italiani sono più numerosi. Anche in Patria, il flusso migratorio, quando era considerato ancora tale, appare diverso. Gli aventi diritto al voto sono poco più di 3.290.000. Con una netta prevalenza per la Circoscrizione Europa. Tutto questo preambolo ha lo scopo di focalizzare la “forza” politica che potrebbe assumere, se non dispersa, la nostra Comunità nel mondo. Basterebbe solo la realtà d’Europa per determinare un “peso” politico nazionale. Purtroppo, com’è noto, la percentuale dei votanti all’estero resta contenuta.

Certamente, se esistesse un Partito per gli Italiani d’oltre confine senza apparentamenti, come ora accade, con le formazioni politiche nazionali, la percentuale dei votanti, forse, potrebbe anche incrementarsi. Con nuova sensibilità per lo status, oggi sono marginalmente congetturato, di una Grande Comunità oltre frontiera capace d’offrire alla politica nazionale l’esperienza maturata sotto una differente realtà anche sociale.

Lo scriviamo con l’augurio che sia un’accessibile certezza. Intanto, ripetiamo l’opportunità di varare una “Giornata degli Italiani nel Mondo”. Un altro segnale concreto del nostro impegno al servizio dei Connazionali all’estero. Con la speranza che il Parlamento prenda in considerazione la proposta col prossimo autunno.

Giorgio Brignola

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