Tar Lecce e Consiglio di Stato sospendono gara rete pluviale urbana

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LECCE – Tar Lecce e Consiglio di Stato con cui si è sospesa la procedura di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori per la realizzazione della rete pluviale urbana di oltre 800 mila euro, finanziato dalla Regione Puglia

Con ordinanze n. 3537 e 3538 del 12.7.2019, la V Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Carlo Saltelli – Rel. Fabio Franconiero) ha respinto l’appello cautelare proposto dal Comune di Ortelle e da una Società che si era aggiudicata un appalto del valore di oltre 800mila euro.

In particolare, il Comune di Ortelle nel 2018 aveva bandito una procedura di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori per la realizzazione della rete pluviale urbana nelle zone A e B dei centri urbani di Ortelle e Vignacastrisi, finanziato dalla Regione Puglia.

Quindi, la terza classificata al predetto appalto, difesa dagli avvocati Prof. Francesco Vetrò, Francesco G. Romano e Leonardo Maruotti, aveva impugnato i provvedimenti relativi alla procedura di gara.

In accoglimento delle tesi difensive, il Tar Lecce (Pres. Enrico d’Arpe – Rel. Anna Abbate) con ordinanza n. 286 del 16 maggio 2019 aveva concesso la misura cautelare e sospeso la procedura di gara, proprio qualche giorno prima della firma del contratto di appalto e dell’avvio dei lavori.

Infatti, nonostante la terza classificata avesse offerto un ribasso di circa il 10 % rispetto alla prima classificata (che avrebbe potuto far risparmiare al Comune quasi 80mila euro) non risultava aggiudicataria poiché la formula matematica scelta dal Comune per calcolare i punteggi presentava delle illegittimità.

Pertanto, il Tar ha affermato che “appare – allo stato – assistita dal necessario fumus boni iuris la prima censura formulata nel ricorso principale, incentrata sull’allegata illegittimità della formula matematica prescelta dalla S.A., che potrebbe portare, in ipotesi (all’esito della definizione nel merito del presente giudizio), alla riedizione della gara di che trattasi

Il Consiglio di Stato, confermando la decisione del Tar Lecce, ha ritenuto di respingere l’appello cautelare del Comune e della prima classificata.

Le pronunce del Tar Lecce e del Consiglio di Stato, quindi, rivestono particolare importanza perché confermano l’orientamento per cui – anche in caso di appalto da aggiudicarsi con offerta economicamente più vantaggiosa – l’elemento prezzo rappresenta un fattore fonda

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