La matematica e la stupidità

Cronaca

Giuseppe Maria Amato

Vi ricordate quando a scuola percepivate la stupidità del vostro compagno semplicemente comprendendone la assoluta incapacità di far di conto? Nessun’altra prova era così lampante quanto potesse esserlo la prova “matematica”.
Chi vi parla non ha mai avuto particolare affetto per la matematica se non per la sua parte “linguistica”, la matematica è, infatti, la lingua della Scienza. Nella scuola italiana è insegnata male o peggio, con salti da una disciplina all’altra, un anno insiemistica e l’altro trigonometria…
La matematica è, invece, un flusso continuo, che si è interrotto nelle teste degli italiani.
In questi giorni una controprova: tutti inneggianti alla diminuzione dei parlamentari. Bene. facciamo insieme un calcolo. Appare ovvio che diminuire i parlamentari significhi diminuire il costo della politica, è matematico, ma, mi chiedo, i parlamentari in meno a quali territori verranno sottratti? Va da sé che siano i territori meno densamente popolati, quindi le aree interne e rurali, le montagne, le isole minori. Quel Paese minore che è però la ricchezza dell’Italia. E sapete alla fine quanto recupereremmo? Poco meno di 1000 Euro al mese per comune.
E poi, visto che il problema parrebbe essere il costo della politica che ne dite di tagliare proprio il Parlamento, a che mandorla serve? Tutti a casa e lasciamo a governare il “coso” o l’altro Matteo dei mesi passati. Tutta brava gente, tutti di ultimo banco e poco inclini alla matematica ma bravi a gridare all’uscita da scuola.
Lo abbiamo sperimentato con la “abolizione” delle province, per risparmiare i danari spesi nella rappresentanza politica abbiamo istituito un ente a copricapo di zio Vincenzo che dovrebbe gestire scuole, strade, ambiente e protezione civile senza alcuna istanza da parte del territorio amministrato.
Se volete proprio saperlo questa riforma è semplicemente ritagliata a organo copulatore di canide maschio e rappresenta un ulteriore passo verso la definitiva scomparsa dell’Italia!