Emiliano inaugura il servizio di senologia dell’ospedale di Ostuni

Benessere & Medicina

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto questo pomeriggio alla inaugurazione del Servizio di Senologia presso l’Ospedale di Ostuni.

Secondo Emiliano “siamo riusciti nonostante molte difficoltà a mantenere aperta questa struttura come ospedale di base. È un ospedale sul quale puntiamo molto non solo per assistere la popolazione ma anche per dare un supporto alle numerose presenze turistiche. 

Un ospedale denso di servizi come questo va sempre più rafforzato perché la sua funzione ospedaliera consenta l’adempimento degli screening fondamentali non solo per i livelli essenziali di assistenza ma soprattutto per la prevenzione delle malattie più gravi.

 Cominciamo da una rete ottimale di screening senologico che ricopre perfettamente tutta la provincia ed è probabilmente il migliore servizio di tutta la Regione e ci auguriamo che grazie all’entusiasmo, alla determinazione e alla competenza di tutto il personale questo risultato si traduca in prevenzione tempestiva e quindi in guarigioni ancora più certe grazie alla tempestività della diagnosi. 

Tutte queste strutture si stanno inserendo nella rete oncologica pugliese che è nata da pochissimo.

La Puglia è arrivata con grande ritardo e siamo riusciti in pochi anni a costruirla. 

Avere una rete significa avere uffici dove è possibile chiedere informazioni sulla qualità delle cure oncologiche in tutta la regione. 

IL CORO è in grado di indicare quali sono le strutture pugliesi più adatte o anche quelle fuori dalla regione nel caso siano tumori di particolare complessità che non siamo in grado di affrontare. 

I CORO servono a fare viaggi fuori dalla regione solo quando è necessario e a dare tutte le informazioni, numeri alla mano, sulle qualità che stiamo pian piano costruendo nella rete oncologica pugliese per diminuire i viaggi della speranza che tanto disagio provocano alle popolazioni. 

I risultati sono buoni, ma siamo solo all’inizio”.

 

Il presidente ha poi ricordato che “il reclutamento del personale è un problema italiano: “noi abbiamo 10.000 medici che non sono specializzati, non ci sono i posti nelle università per specializzarli e questo provoca una grave penuria di medici. 

Sono tanti quelli che vanno in pensione, molti di meno quelli che si specializzano e che sono pronti ad assumere il servizio. 

Questo non è un problema che può risolvere la Puglia anche se la Regione ha finanziato le due università pugliesi con 45 milioni di euro. 

Abbiamo finalmente eliminato il blocco delle assunzioni: la sanità pugliese era in blocco assunzionale dal 2001. Stiamo diminuendo la spesa farmaceutica che in Puglia era altissima: 300 milioni in più all’anno rispetto alla media nazionale.

 Il ministero ci ha concesso di utilizzare i risparmi sulla farmaceutica per nuove assunzioni. Sicuramente Ostuni beneficerà di quanto la nostra amministrazione è riuscita ad ottenere. 

La Puglia a causa di questo blocco assunzionale ha 20.000 addetti al sistema sanitario in meno rispetto all’Emilia Romagna a parità di abitanti. Così si spiegano le liste di attesa, nonostante i risultati straordinari che abbiamo avuto in questi anni e il lavoro commovente di tutto il personale.

Ci vorrà qualche anno ancora per supplire a questo buco e si dovrà tener duro nel controllo della finanza e della farmaceutica perché con quei soldi dobbiamo assumere personale”.    

Il DG della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone ha detto che “il centro di Brindisi completa l’offerta della provincia di Brindisi per la diagnostica senologica. Abbiamo 4 presidi: S. Pietro Vernotico, Perrino, Brindisi centro e Ostuni. 

Qui facciamo screening, al Perrino anche interventi. E penso che nel 2019 supereremo l’obiettivo regionale per lo screening. Faccio i complimenti agli operatori medici, infermieri e tecnici che hanno lavorato duramente. Da avere quasi nulla, oggi siamo la ASL in grado di offrire la migliore risposta in termini di prevenzione”.

Mariangela Capodieci, responsabile UOSD Senologia ospedaliera, ha ricordato che “nella Asl facciamo attività di screening per le donne nella fascia di età dai 49 ai 69 anni, ma abbiamo un’offerta anche per le altre fasce d’età con prenotazioni al CUP. Spero che anche ad Ostuni apriremo le liste per la senologia clinica e da settembre anche per la senologia interventistica”.

L’intervento di ristrutturazione attuato ad Ostuni ha l’obiettivo di uniformare il servizio offerto su tutti e tre i centri (Brindisi, San Pietro Vernotico e Ostuni) con la stessa tecnologia per potenziare e rendere più efficiente lo screening mammografico della Asl di Brindisi.

Il Servizio è stato infatti potenziato con la dotazione di un altro mammografo digitale con tomosintesi ed ecografi di ultima generazione, con altra strumentazione tecnica di nuova acquisizione. L’adeguamento tecnologico e degli ambienti consentirà di dare risposte appropriate e tempestive per la diagnosi precoce del tumore alla mammella nelle donne residenti nel territorio che afferiscono a questo centro, il più grande della provincia.

Hanno partecipato alla inaugurazione anche il Sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo, il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Arturo Oliva, il Direttore Generale ASL BR Giuseppe Pasqualone, il Direttore del SISP e Responsabile del Centro Screening Stefano Termite. Partecipano i rappresentanti del Management aziendale, del Presidio Ospedaliero e del Distretto Socio-Sanitario n. 2, e il personale sanitario della Senologia.

NEOPLASIA MAMMARIA

Questo tipo di neoplasia è la più frequente nelle donne. Negli ultimi decenni si è registrato un costante aumento di frequenza di diagnosi, accompagnata molto spesso da una riduzione della mortalità. Ciò è stato possibile anche grazie all’aumento delle adesioni allo screening che ha consentito la diagnosi precoce di tumori identificati ai primi stadi di sviluppo della malattia, quando il trattamento ha maggiori probabilità di essere efficace e meno invasivo. 

Si ricorda che lo screening per la prevenzione del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia offerta gratuitamente ogni 2 anni. Le donne residenti nel territorio provinciale, di competenza della nostra ASL, vengono invitate con una lettera personalizzata a presentarsi per sottoporsi al test con l’indicazione del giorno, ora e sede. Inoltre, è operativo da tempo il numero verde dedicato 800 310929 che fornisce informazioni sugli screening attivati e sulle modalità di accesso da parte della popolazione target. 

SCREENING MAMMOGRAFICO

Lo screening mammografico della ASL di Brindisi in 3 centri di Senologia (Ostuni, Brindisi e San Pietro V.co) è dotato di mammografi digitali con tomosintesi che offrono i seguenti vantaggi:

– riduzione dei richiami;

– inferiore numero di biopsie;

– miglioramento nella rilevazione di lesioni cancerogene;

– riduzione della dose di radiazioni;

– esecuzione di biopsie accurate utilizzando le coordinate 3D;

– riduzione del tempo di esecuzione dell’esame;

– ridotta forza di compressione della mammella;

– minor numero di falsi positivi e falsi negativi;

– riduzione dei cancri intervallo;

– miglior indice di concordanza diagnostica intra e inter-lettore (riduzione III letture).

Il centro di II livello, presso P.O. “Perrino” di Brindisi, ha recentemente beneficiato di alcuni miglioramenti tecnologici, come il nuovo mammografo digitale con tavolo per biopsie in tomosintesi ed il sistema di microbiopsia mammaria con aspirazione forzata in guida ecografica con un sistema per biopsia tomo e stereotassica, utilizzando le coordinate 3D. 

NUMERI E RISULTATI DELLO SCREENING NELLA ASL BRINDISI

Nell’ASL BR è operativo il Centro Screening Aziendale, che coordina i programmi su tutto il territorio e consente di uniformare i percorsi diagnostici – terapeutici con un maggior rispetto della tempistica prevista dal Protocollo. Lo screening del carcinoma della mammella (come si evince da tabella qui di seguito) ha avuto nel 2018 un incremento dell’estensione rispetto al 2015 del 57%, passando dal 51,53 del 2015 al 97,78 del 2017. L’adesione del 48,70% del 2018 è in linea con quella regionale.

Questi risultati pongono l’ASL di Brindisi ai vertici delle performance regionali per questo screening.

Performances Screening del carcinoma della mammella

Anno Popolazione target 50-69 anni (F) Popolazione bersaglio annuale

50-69 anni Inviti inviati  Adesioni agli inviti

Estensione (%)Adesione (%)