All’arena nessuno sgombero senza alternative reali!

Diritti & Lavoro

FOGGIA –  Anche all’Arena nessuno sgombero senza alternative reali! I lavoratori scioperano e scendono in strada 

Questa mattina gli abitanti dell’Arena hanno deciso di fare un grande sciopero e in un centinaio di persone (quasi tutti gli abitanti della struttura) si sono diretti al Municipio di San Severo, pretendendo risposte rispetto all’imminente sgombero. 

Una delegazione è stata ricevuta da alcuni funzionari di Comune e della Questura, ed ha ribadito con forza che nessuno andrà via dall’Arena senza una soluzione alternativa valida per tutti.

Infatti ciò che da circa un anno viene presentato dalle istituzioni come possibilità è il trasferimento di tutti a Casa Sankara, altra struttura dove furono trasferite le persone dopo lo sgombero del Gran Ghetto nel 2017 e che ha a disposizione solamente tende o container. 
Sembra assurdo che lavoratori che abitano in una palazzina in cemento debbano essere spostati in tende e moduli abitativi prefabbricati, specialmente in un momento in cui si continuano a sgomberare gli insediamenti informali proprio in nome della lotta al degrado che ha proprio nello smantellamento di tende e container la sua forma più estrema. 

Casa Sankara è gestita dall’associazione GHETTO OUT, i cui abusi e il cui oppressivo controllo i lavoratori hanno spesso denunciato, e che non ha avuto remore a intrattenere rapporti con vari politici locali e nazionali, arrivando a parlare addirittura con Matteo Salvini (definito una persona aperta) pochi giorni dopo le tremende stragi del 4 e del 6 agosto scorso in cui persero la vita 16 lavoratori; è collocata sulla statale 16, in un punto lontano dai luoghi di lavoro che estremamente pericoloso da raggiungere in bici. 

Alla fine dell’incontro si è riusciti a strappare alcuni impegni al Dirigente del Commissariato di San Severo:
1) si impegnerà con il Comune per risolvere il problema sulla residenza per gli abitanti dell’Arena e fare sí che le persone non debbano più passare per l’associazione, ma possano ottenerla in autonomia;
2) verrà fatto presente all’ufficio immigrazione della Questura di Foggia che ai fini della regolarizzazione si dovrà accettare la richiesta di asilo reiterata, finora sempre respinta;
3) si è insistito perché gli eventuali moduli abitativi che verranno costruiti per ospitare le persone attualmente residenti all’Arena non siano gestiti dall’attuale associazione né da nessun altro. 

La regione, nel frattempo, ha stabilito un bando per il trasporto dei lavoratori da e per i posti di lavoro. Sembra si tratti di un bando complessivo di 30000 euro.  E’ ovvio che é un investimento insufficiente, funzionale solo alla propaganda e molto lontano da intaccare anche minimamente il problema dei trasporti. 

É stato ribadito che nessuno si muoverà finché non si avrà certezza di soluzioni alternative valide, che non siano lontane dai luoghi di lavoro e, soprattutto, che siano abitazioni e non tende o container (come a Casa Sankara).

Inoltre gli abitanti dell’Arena dovranno essere coinvolti nelle scelte e nelle prossime riunioni istituzionali relative alle sorti della struttura.

Dopo l’intensa giornata di lotta di ieri in cui gli abitanti della pista di Borgo Mezzanone hanno dimostrato tutta la loro forza e determinazione, la mobilitazione degli abitanti dei ghetti continua sempre con più coraggio, in totale autorganizzazione. Ed è solo l’inizio della stagione…
NO AGLI SGOMBERI SENZA SOLUZIONI ALTERNATIVE! VOGLIAMO CASE, TRASPORTI, DOCUMENTI!