Salvini: “Mai preso un rublo”

Politica & Diritti

Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in merito a quanto riportato dal sito online britannico BuzzFeed News, in cui si parla di un incontro lo scorso 18 ottobre, tra esponenti della Lega e una delegazione russa, e di una registrazione tra russi e un collaboratore di Salvini nella quale si negozierebbe un piano di finanziamento alla Lega tramite il petrolio russo.

“Non credo ai complotti, i sovranisti non sono sotto attacco” ha poi aggiunto in serata Salvini parlando, al termine del vertice di governo sui migranti. “Io non so la gente con chi parla e perché parla. Io rispondo solo di quel che faccio io e del mio movimento… non abbiamo mai avuto un soldo” ha scandito.

Poi, a chi gli chiedeva se agirà legalmente contro Gianluca Savoini, ex portavoce del leader della Lega e presidente dell’associazione Lombardia-RussiaSalvini, che secondo Buzzfeed era presente all’incontro coi russi, Salvini ha aggiunto: “Da segretario della Lega faro’ tutto ciò che devo fare. C’erano decine di imprenditori quei giorni…non abbiamo mai chiesto nulla. Io vado a parlare di pace, accordi commerciali, immigrazione, agricoltura, non certo di petrolio”.

Interpellato dall’Adnkronos sulla vicenda, Savoini ha risposto: “Non ci sono mai stati fondi né soldi per la Lega da parte di nessuno di quelli citati da BuzzFeed. Tutte parole e blablabla, come peraltro ha appena detto Salvini”.

PD: CHIARIRE SUBITO – Il Pd vuole chiarimenti. “Rubli dalla Russia alla Lega per una campagna elettorale contro l’euro? Va tutto chiarito immediatamente” il post su Facebook del segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “O questa è una Fake News o questo è uno scoop clamoroso. Usare il petrolio russo per finanziare la Lega? Sarebbe pazzesco. L’unico che può chiarire è Salvini: deve chiarire lui, subito” scrive Matteo Renzi su Twitter rilanciando il post di BuzzFeed. A stretto giro la replica di Giulio Centemero, tesoriere della Lega. “A Renzi rispondo che è buona la prima, è un falso clamoroso – dice all’AdnKronos – Basta vedere i nostri bilanci, che sono online, per capirlo”. “I rendiconti – sottolinea ancora Centemero – sono revisionati sia da una società di revisione che dalla commissione parlamentare trasparenza e bilanci dei partiti. Tutte le erogazioni liberali sono indicate in nota integrativa”. E fonti parlamentari della Lega ribattono che al momento “le uniche evidenze reali di chi ha preso soldi sono quelle di +Europa, che li ha presi da Soros, uno che vuole finanziare con i suoi soldi l’emigrazione di massa in Europa”, sottolineando come sulla vicenda “ci sono solo illazioni, nessuna prova. Si tratta di notizie che erano già uscite, senza fondamento, cose già scritte, che fanno uscire per vendere qualche copia di più”. “Quei virgolettati c’erano già, mancavano gli audio”, aggiunge la stessa fonte.

Ma il Pd chiede conto ai tesorieri della Lega di produrre documenti certi per smentire il sito di informazione BuzzFeed. “La Lega ha ricevuto finanziamenti dalla Russia? Le smentite d’ufficio del partito di Salvini non bastano, ora servono certezze” si legge in una nota del gruppo Pd di Palazzo Madama. “Il sito – scrivono – racconta di un presunto incontro avvenuto ad ottobre tra tre uomini russi e tre italiani, uno dei quali sarebbe Gianluca Savoini, presidente dell’associazione Lombardia-Russia vicina alla Lega, nel corso del quale sarebbe stato concordato un finanziamento al Carroccio. Se questi fatti – scrivono i senatori – testimoniati peraltro da file audio, fossero confermati, ci troveremmo di fronte ad una pesante ingerenza di uno stato sovrano, la Russia, sul voto di un paese dell’Unione europea”. “Altro che prima l’Italia e gli italiani – proseguono – il quadro che emerge da questo articolo è inquietante ed è coerente con la vicenda dei 49 milioni di euro di finanziamento pubblico alla Lega spariti nel nulla, di cui chiediamo conto da tempo senza ottenere risposte. Come gruppo Pd al Senato chiediamo dunque al vicepremier e leader del Carroccio Salvini, che in queste ore si dice estraneo e minaccia querele, di chiarire al più presto questa ulteriore vicenda anche nelle aule parlamentari”. Intanto cartelli con scritti due numeri, 49 e 65, ovvero i 49 milioni di rimborsi della Lega e i 65 milioni di finanziamenti russi di cui parla oggi BuzzFeed, sono stati esposti dai parlamentari del Pd in aula alla Camera.

L’ARTICOLO DI BUZZFEED RILANCIATO DAL PD – Un incontro all’hotel Metropole di Mosca, lo scorso 18 ottobre, tra esponenti della Lega e una delegazione russa per discutere una strategia per far arrivare finanziamenti alla Lega in vista delle elezioni europee andate in scena a maggio. Lo afferma l’articolo del sito BuzzFeed, che pubblica anche audio e trascrizioni relativi all’incontro al centro delle polemiche sollevate da Renzi e dal Pd. Secondo BuzzFeed, nel meeting durato circa un’ora e un quarto si sarebbe discusso il progetto di sviluppare un accordo commerciale che avrebbe dovuto coinvolgere una compagnia russa del settore dell’energia e l’Eni per far arrivare il denaro alla Lega sfruttando un presunto sconto nella transazione.

ENI: TUTELEREMO NOSTRA REPUTAZIONE – L’articolo di BuzzFeed è stato smentito seccamente dal leader della Lega e un portavoce dell’Eni riferisce all’Adnkronos che “Eni ribadisce con fermezza di non aver preso parte in alcun modo a operazioni volte al finanziamento di partiti politici. Peraltro, l’operazione di fornitura descritta non è mai avvenuta”. Eni, prosegue il portavoce, “in presenza di qualsiasi illazione volta a coinvolgerla in presunte operazioni di finanziamento a parti politiche, si riserverà di valutare le opportune vie legali a tutela delle propria reputazione”.

M5S: NON FACCIAMO INTERESSI DI ALTRI PAESI – Nella vicenda entra a gamba tesa il M5S con un post su Facebook. “Il MoVimento 5 Stelle fa l’interesse degli italiani, non di altri Paesi! – esordisce – In queste ore leggiamo di presunti finanziamenti provenienti dalla Russia e indirizzati alla Lega. Leggiamo di possibili querele e tutti ci chiamano per sapere la nostra posizione. La nostra posizione è semplice e l’abbiamo sempre ribadita: al MoVimento 5 Stelle non gliene frega nulla dei petrolieri e men che meno degli speculatori. Sono mondi che proprio non ci appartengono e ne siamo orgogliosi. Avere le mani libere significa questo: non rispondere a nessuno di questi colossi, così come non ci facciamo piegare dai Benetton sulla tragedia del Ponte Morandi”. “Il MoVimento 5 Stelle risponde solo ai cittadini, dipende da loro. Punto! Quindi queste storie non ci sfioreranno mai e non devono, ovviamente, nemmeno sfiorare il governo! Sia chiara una cosa: l’Italia è un Paese autonomo e chi si candida a rappresentarla deve fare l’interesse dell’Italia, non di altri Paesi. Che questi si trovino a Est od Ovest fa poca differenza. Che vendano Vodka o Coca Cola non importa. Noi siamo liberi e lo resteremo. Noi spieghiamo sempre nel dettaglio ogni cosa, inoltre, e ci aspettiamo che tutte le forze politiche facciano lo stesso. Si chiama trasparenza ed è il minimo sindacale!”, conclude il M5S.