Migranti, giro di vite sui controlli Navi militari a difesa dei porti

Politica & Diritti

Incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali), presenza delle navi della Marina e della Guardia di Finanza per difendere i porti italiani, contatti con la Tunisia per migliorare e aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze, invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia Costiera Libica entro l’estate ed emendamenti al Decreto Sicurezza Bis per rendere più efficace il contrasto al traffico di esseri umani e aumentare le pene per scafisti e trafficanti. Sono solo alcune delle novità emerse dal Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini a quanto si apprende da fonti del Viminale. Apprezzamento è stato espresso anche per la decisione della Slovenia, che confermando le intenzioni anticipate al governo italiano ha annunciato il via ai pattugliamenti congiunti con la polizia croata. La base di partenza della discussione è stata la soddisfazione per la riduzione degli sbarchi alla data di oggi (comprese tutte le tipologie) passati dai circa 17mila dell’anno scorso ai 3mila di quest’anno. Nel frattempo una lettera ai ministri competenti, forse scritta anche alla luce dei botta e risposta tra i ministri Matteo Salvini e Elisabetta Trenta, a quanto apprende l’Adnkronos, è stata inviata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai titolari dei dicasteri interessati sul fronte immigrazione, oltre a Salvini e Trenta, Danilo Toninelli, Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi. “Da alcune settimane stiamo assistendo a un progressivo incremento del numero di imbarcazioni che trasportano migranti – si legge in uno stralcio della lettera che l’Adnkronos ha potuto visionare – che si approssimano alle nostre coste e sollecitano un attracco nei nostri porti. Diventa pertanto ancora più urgente coordinare le iniziative dei ministeri competenti, anche al fine di evitare che possano ingenerarsi sovrapposizioni o malintesi che finirebbero per nuocere alla nostra azione”. Da qui, il vertice fissato per mercoledì 10 luglio alle ore 19.