Sede Consiglio regionale, “Spesi 90 milioni e già non funzionano bagni e ascensori

Cronaca

PUGLIA – “Da una sede del Consiglio regionale attesa per oltre 12 anni, e realizzata a colpi di varianti milionarie al progetto, ci saremmo aspettati almeno i più elevati standard di sicurezza per utenti e dipendenti e che ascensori e bagni non presentassero problemi a soli 5 mesi dal trasferimento. Speranze purtroppo vane visto quanto successo la scorsa settimana, quando tre persone sono rimaste bloccate in un ascensore per oltre un’ora, pur avendo contattato il numero dell’assistenza affisso sulla cabina. Alla fine per “liberarle” sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. L’ascensore da quel giorno è fuori uso, andando a fare buona compagnia ad altri due impianti fermi da oltre un mese per non si sa quali precisi motivi. Troveremmo anche comica la situazione se solo non fossero stati spesi quasi 90 milioni di euro per realizzare questa faraonica sede”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Puglia. segnalando come su quattro ascensori del Corpo Est al momento ne funzioni solo uno.
“Quello degli ascensori – aggiungono – è solo uno dei problemi. Tra gli sprechi non possiamo non segnalare gli scarichi dei bagni che perdono decine di litri di acqua al giorno, per cui più volte abbiamo chiesto interventi di riparazione. Attendiamo ancora una risposta anche alla nostra interrogazione sull’accessibilità dell’aula consiliare per le persone disabili, visti gli spazi ridotti nei banchi dei consiglieri e della Giunta, e l’assenza di scivoli rispetto ai gradini per l’ingresso nei banchi di consiglieri e Giunta. Per i problemi iniziali, come gli allagamenti dopo ogni pioggia era stata trovata la scusa del naturale periodo di assestamento. Ora ci chiediamo cosa avranno da dire Emiliano e Giannini, che avevano espresso giudizi più che positivi sulla sede. Come sempre le loro parole si sono rivelate una garanzia”.