Lite in porto, spara contro due passanti

Cronaca

Dopo una lite per futili motivi con due passanti tra i quali una guardia particolare giurata e un operaio, ha prima sfondato la sbarra che delimita l’accesso degli autoveicoli alla banchina del porto di Torre Canne, località balneare nel territorio di Fasano, in provincia di Brindisi, poi si è allontanato alla guida di un’auto. Ha così raggiunto gli scogli della località balneare distanti circa 40 metri dal luogo del litigio, nascondendosi. Da lì ha esploso due colpi di arma da fuoco ad altezza uomo, in direzione delle due persone con le quali aveva avuto la discussione e alla presenza dei carabinieri che erano stati allertati ed erano appena sopraggiunti per sedare la discussione.

I colpi non hanno raggiunto nessuno, fortunatamente ma hanno comunque creato apprensione e panico tra le persone che affollavano a quell’ora la località balneare. Il protagonista, L.P., 25 anni, con precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di tentato omicidio, porto in luogo pubblico di arma clandestina, alterazione di armi, minaccia aggravata di esplosioni pericolose, ricettazione e danneggiamento.

L’uomo, dopo aver esploso i due colpi di pistola, è fuggito a piedi sulla scogliera dove è stato raggiunto e immobilizzato dai carabinieri. Era in possesso di una pistola ‘Beretta’ calibro 7.65, con matricola abrasa resa arma clandestina, custodita in un borsello. Dall’esame è risultato che la canna dell’arma è stata filettata, alterandola per l’installazione di un dispositivo artigianale con funzione di  silenziatore. Sempre nel borsello, è stato rinvenuto il caricatore relativo all’arma. Un sopralluogo successivo ha permesso di rinvenire a terra, sul luogo dei fatti, un’ogiva dello stesso calibro dell’arma, sequestrata unitamente alla pistola.

Dalla ricostruzione dell’intera vicenda e dalle testimonianze, è emerso che l’uomo, a seguito del diverbio avuto con due persone, si era allontanato per poi ritornare a bordo di una Fiat Panda, con la quale, a folle velocità, ha danneggiato alcuni tavoli e sedie collocate nelle adiacenze di due locali pubblici dell’area. Nella circostanza, ha distrutto anche la sbarra che delimita l’accesso delle vetture alla banchina in concessione, mettendo pertanto a rischio anche l’incolumità delle persone che erano a passeggio lungo il tragitto.