Sea Watch: Salvini “sentenza politica vergognosa che non fa onore”. Video

Diritti & Lavoro

Per commentare quella che chiama una “fiaba horror”, il vice presidente del Consiglio ha scelto il mezzo a lui piu’ congeniale: una diretta Facebook, in tarda serata, dopo il ricevimento per la festa dell’Indipendenza americana a Villa Taverna. “Quella donna ha provato ad ammazzare cinque militari”, ha scandito il ministro alla fotocamera del suo smartphone: “Mi vergogno che in questo Paese possa arrivare il primo dall’estero a mettere in pericolo le vite dei militari italiani”. E poi si e’ rivolto direttamente al gip di Agrigento, Alessandra Vella: “E se adesso una macchina anziche’ fermarsi all’alt dei carabinieri forzasse il blocco speronando l’auto dei militari? Ha dato un pessimo segnale”.

“Sapevo che ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe provato a negare l’evidenza e liberare quella donna che ha provato ad ammazzare 5 militari Italiani. Non ho parole. Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia?. Mi vergogno di chi permette che in questo Paese arrivi il primo delinquente dall’estero e nel nome delle sue idee politiche disubbidisca alle leggi e metta a rischio la vita dei militari che fanno il loro lavoro. Se stasera una pattuglia intima l’alt su una strada italiana, chiunque e’ tenuto a tirare diritto e speronare un’auto della polizia?. Pessimo segnale signor giudice”. Cosi’ il ministro dell’Interno, Matteo Salvini in una diretta Facebook dopo la decisione del gip sulla capitana della Sea Watch Carola Rackete. “Se qualche giudice vuole fare politica si toglie la toga, si candida in Parlamento con la sinistra e cambia le leggi che non gli piacciono. Non siamo un Paese civile se si sovrappongono politica e magistratura. In questo caso non si sono solo ignorate le indicazioni di tre ministri e della Guardia Costiera, ma si e’ deliberatamente rischiato di uccidere 5 ragazzi in divisa che stavano facendo il loro lavoro”, aggiunge Salvini. “È una sentenza politica. Si candidi signor giudice e cambi le leggi, ma intanto le applichi e lo faccia senza interpretarle a vantaggio di chissà chi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in diretta Facebook dopo la decisione del gip di Agrigento di non convalidare gli arresti domiciliari della capitana della Sea Watch Carola Rackete. Spiegando di andare oggi a letto “un po’ arrabbiato e indignato”, Salvini ha aggiunto: “permettetemi lo sfogo, lo faccio a nome dei militari italiani che ogni giorno rischiano la vita e meritano rispetto, non sentenze vergognose che liberano i delinquenti”. “Una fiaba pessima, horror, surreale”. Cosi’ Matteo Salvini definisce in diretta su facebook la scarcerazione di Carola Rackete. “Una sentenza che non fa onore all’Italia, che non fa bene all’Italia”, continua Salvini. “Ma secondo voi, come lo avrebbero trattato un delinquente del genere, in Germania o in Francia? Oggettivamente: proviamo a pensare a una nave italiana, di una Ong italiana, con bandiera italiana, in acque tedesche o olandesi, che entra in acque tedesche nonostante il no del governo, che avanza verso il porto di Amburgo, o Rotterdam, disobbedendo al fermo, poi una notte…Pam! dritta e sparata verso il porto e sperona una motovedetta tedesca, con militari tedeschi, che riescono a scappare prima di rimanere schiacciati. E la nave italiana se ne fotte, li schiaccia, scende e poi il capitano di questa nave italiana viene accolta dai tedeschi come una eroina, e raccolgono soldi e raccolgono firme”. “Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale”. Il titolare del Viminale rincara la dose: “Tornerà nella sua Germania, dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi”. Salvini ‘promette’ che sarà ancora più determinato a far rispettare i confini dell’Italia.Intanto il prefetto di Agrigento ha disposto nei confronti di Carola Rackete un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera. Dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria. Il 9 luglio però ad attendere la capitana della Sea Watch c’è un nuovo interrogatorio. “Sorprende la scarcerazione di Carola Rakete. Io ribadisco la mia vicinanza alla Guardia di Finanza in questo caso. Ad ogni modo il tema e’ la confisca immediata della imbarcazione. Se confischiamo subito la prossima volta non possono tornare in mare e provocare il nostro Paese e le nostre leggi”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio. “Per il Giudice per le indagini preliminari di Agrigento, Carola Rackete non doveva neanche essere arrestata. Questo provvedimento apre la strada all’archiviazione delle accuse formulate nei suoi confronti. Ancora una volta, oggi, dopo il caso Diciotti, e’ chiaro che il piu’ grosso nemico del Ministro Della MalaVita e’ la Costituzione. Anche se non lo dice, Salvini sarebbe ben lieto, e forse e’ questo il suo progetto, di espellere dal nostro ordinamento la Costituzione Repubblicana. Quella che difende anche voi, che ovviamente vomiterete merda sotto questo post, da ogni atto d’arbitrio del Potere. Stasera, pero’, dobbiamo essere felici perche’ ad Agrigento c’e’ un Giudice”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano. “In Italia esiste ancora una giustizia indipendente. In Italia esiste ancora una Carta costituzionale che recepisce le convenzioni internazionali e rispetta i diritti umani di tutti e di ciascuno, Salvini se ne faccia una ragione. Aspettiamo Carola e tutto l’equipaggio di Sea Watch per consegnare la cittadinanza onoraria che ho gia’ deliberato la settimana scorsa. Carola non e’ sola e migliaia e migliaia di palermitani testimoniano che Palermo e’ cambiata, soprattutto perche’ si e’ schierata dalla parte dei diritti contro aspiranti fascisti di ieri e di oggi”. Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Carola Rackete e’ libera. Il Gip non convalida arresto. E smonta le accuse. Matteo Salvini attacca i magistrati e annuncia che la espellera’ dall’Italia. Cosi’, solo perche’ la considera un nemico. Ma in uno stato di diritto non dovrebbe funzionare cosi’”. Cosi’ su Facebook Matteo Orfini, deputato Pd, risponde alle parole del Ministro dell’Interno.