Mostra per bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi

Politica & Diritti

Cinque opere della Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto” esposte a Recanati

Anche la Città Metropolitana di Bari partecipa alle celebrazioni in occasione dei duecento anni della composizione dell’Infinito leopardiano (1819-2019), con il prestito di cinque opere della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” nell’ambito del progetto, Infinito Leopardi, promosso a Recanati dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura e Università degli Studi di Macerata.

In particolare le opere della Pinacoteca saranno esposte, dal 30 giugno al 3 novembre 2019, a Villa Colloredo Mels a Recanati nell’ambito di una delle due mostre che ruotano intorno all’espressione dell’infinito nell’arte in un percorso che va dall’epoca romantica ad oggi: “La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” a cura di Emanuela Angiuli e “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto” a cura di Marcello Smarrelli.

Si tratta dei dipinti di Giuseppe De Nittis (Sull’Ofanto), di Damaso Bianchi (Paesaggio con muri bianchi) e di Francesco Romano (Giardino fiorito I – II – III o Trittico dei fiori), delicate interpretazioni del paesaggio pugliese realizzate tra fine Ottocento e inizi del Novecento.

Ci onora partecipare alle celebrazioni del bicentenario della famosa lirica leopardiana con le opere della Pinacoteca Metropolitana che, attraverso i suoi artisti, contribuirà a fornire una lettura di quello sguardo al di là della siepe – afferma Francesca Pietroforte, consigliere metropolitano delegata ai Beni culturali -. I nostri dipinti, così come le nostre sculture, sono sempre più richieste da musei e gallerie per prestiti temporanei: questo dimostra la ricchezza di una delle più importanti collezioni d’arte del Meridione”

In foto opera di De Nittis Sull’Ofanto