Maurizio Casasco, Confapi: “Sull’ex Ilva non si cambino le carte in tavola

Ambiente & Turismo

 A rischio la credibilità del Paese”

MILANO“Con preoccupazione Confapi sta seguendo gli sviluppi che riguardano la ex Ilva di Taranto, dove è in gioco la credibilità e la tenuta dell’intero sistema Paese, oltre al futuro non solo dei dipendenti diretti ma anche di quelli dell’indotto che lavorano nella stragrande maggioranza per le nostre piccole e medie industrie. Con queste parole Maurizio Casasco, presidente di Confapi, commenta le ultime delicate ore e le prese di posizione di AncelorMittal e del Governo sullo stabilimento siderurgico pugliese. 

“Facciamo appello al senso di responsabilità di tutte le parti in causa coinvolte – prosegue Casasco – perché è inaccettabile portare avanti politiche industriali in un quadro di regole incerte e soggette a cambiamenti, che mette a rischio non solo la continuità industriale dell’ex Ilva ma in generale gli investimenti nel nostro Paese, che come sappiamo ha bisogno di crescita, sviluppo, lavoro e certezza normativa”. 

“Il problema delle garanzie legali va risolto al più presto, occorre chiarezza, certezza delle regole e la definizione di un percorso condiviso che rimetta in moto lo stabilimento: un Paese moderno non può navigare a vista e rischiare che il 6 settembre chiuda una delle più importanti realtà industriali dell’Italia”.