Tanta fede sbagliata e tanto business a Medjugorje

Cronaca

“Medjugorje: fede o business?”, è il titolo che Paolo Del Debbio ha dato ad un programma dedicato  ai fatti di Medjugorje. La risposta è: tanta fede sbagliata e tantissimo business. Non c’era nessuno, però, tra i presenti in grado di far notare che la fede in una Signora che dà messaggi in contrasto col Vangelo, è una fede sbagliata. Ne trascrivo alcuni finiti nel dimenticatoio, giacché tra i primi assurdi messaggi della bella Signora. Il primo è di una Signora ignorante del Vangelo: “Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perché la fa soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto” (29 agosto 1981). Una madre saggia e amorevole non farebbe mai un discorso del genere ad una figlia. La sofferenza di Gesù, stando al Vangelo, aveva uno scopo preciso. Il secondo è di una Signora pignola e poco intelligente: “La messa di Natale sia celebrata a mezzanotte e non alla sera” (19 settembre 1981). Idea di una mente infantile e sciocchina. Il terzo è di una Signora superstiziosa: “Dovete sapere che Satana esiste…Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case” (14 aprile 1982). Questa la Madonna di Medjugorje. E se la chiamassimo Madonna di quei simpatici uccelli del genere strix? La Madonna degli allocchi?

Il prete e scrittore Mauro Leonardi scrive sul suo blog; “Io ho avuto la fortuna di conoscere da vicino Marija Pavlovic Lunetti e Jelena Vasilj e sono moralmente certo che non mentono e non hanno mai mentito su nulla”. Ma è questo il problema? Appurare se le veggenti di Medjugorje siano delle bugiarde, delle imbroglioncelle? No. Il problema è appurare se non siano loro ad ingannarsi,  se non abbiano preso e non continuino a prendere lucciole per lanterne,  a non scambiare le proprie fantasie per realtà. Esiste un metodo facilissimo per appurarlo. Ed è quello cui ho fatto appena ricorso. Lo stesso metodo che ho usato per scrivere i miei libri su Lourdes e su Fatima. Il problema non è se siano credibili i veggenti, ma se sia credibile la Madonna della loro immaginazione.

I veggenti di Medjugorje hanno sfruttato e stanno sfruttando economicamente le apparizioni, col benestare della loro Madonna, giacché tra gli infiniti messaggi si è guardata bene dall’inserirne uno almeno, indirizzato a loro, analogo a questo: «Nessun servo può servire a due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona» (Lc 16, 13). Una Madonna diversa dal Figlio. Una Madonna poco credibile.

Renato Pierri