Cyber bullismo e i pericoli del web in un progetto per gli adolescenti

Cronaca

I figli chiedono la presenza dei genitori sul web

LOCOROTONDO – L’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Locorotondo ha promosso un interessante progetto, a cura del Centro Risorse per la Famiglia, sulla prevenzione delle principali disfunzioni relazionali in internet e sostegno ad un uso consapevole delle nuove tecnologie. “Safe internet”, questo il nome dell’iniziativa, ha visto il coinvolgimento di 8 classi di scuola primaria e secondaria del plesso “Oliva” dell’I.C. “Marconi–Oliva”, spesso con la presenza dei docenti curriculari di riferimento, ad interrogarsi sull’utilizzo di internet e ad analizzare i comportamenti negativi che un utilizzo errato può provocare, tra cui il cyber bullismo.

“Con questo progetto -precisa l’assessora Rossella Pulli– abbiamo voluto intraprendere un percorso di prevenzione primaria degli effetti negativi derivanti da un uso inappropriato di internet, che si verifica fuori dal controllo degli adulti, per non creare una forte possibilità di distacco e di isolamento dalla vita reale, influenzando profondamente la psicologia e lo sviluppo della personalità degli adolescenti».

Gli obiettivi specifici perseguiti da questo progetto:

  • Individuare l’approccio personale di ciascuno al mezzo tecnologico, capire gli obiettivi, le aspettative relazionali, le emozioni legate al mondo online;
  • Promuovere un sistema di regole, di comportamenti, di atteggiamenti, che aiutino a vivere con equilibrio il ricorso alle nuove tecnologie;
  • Valorizzarne le risorse e mettere in luce i pericoli ad esse connessi;
  • Far emergere le differenze fra gruppo reale e gruppo virtuale e promuovere un equilibrio fra le due dimensioni;
  • Individuare i rischi di un uso scorretto della rete ed in particolare quello della dipendenza, declinata ai social network, ai videogiochi on line, al gioco d’azzardo;
  • Individuare un gruppo coeso, che alla conclusione del progetto, si faccia promotore di una competenza acquisita.

Gli incontri con gli alunni si sono svolti nei mesi di febbraio e marzo e la giornata conclusiva, dove era prevista la partecipazione dei genitori, è stata dedicata alla trasmissione del “messaggio” da parte dei figli. L’importanza del progetto è emersa dalla relazione che il responsabile, lo psicologo dott. Antonio Calamo Specchia, ha presentato a fine progetto:

“…risulta particolarmente centrata la scelta del target di riferimento. Gli alunni della scuola secondaria, in particolare, si sono presentati già come fruitori del web e, pertanto, come portatori di precoci conoscenze e credenze, poco realistiche e disfunzionali. La gran parte di loro è già in possesso di uno smartphone ed ha mostrato di avere esperienze on line.

Il clima positivo del gruppo ha costituito un contesto di apprendimento e di stimolo per l’espressione di sé degli alunni e ha favorito la messa in discussione delle credenze disfunzionali, tramite esercizi di immaginazione, elaborazione di racconti e possibilità di scelta nei momenti chiave, fra diverse opzioni, ciascuna con i suoi punti di forza e di debolezza. Il lavoro così condotto ha favorito negli alunni la messa alla prova di un comportamento nuovo, più corretto e meno esposto ai pericoli del web…..

L’esito del progetto contiene preziose indicazioni, giunte proprio dai ragazzi, rispetto alle richieste rivolte ai genitori. In particolare i figli chiedono ai genitori maggiore attenzione a quello che succede sul web; chiedono che i genitori possano svolgere il loro ruolo di guida e di protezione dai pericoli anche in merito ad internet; i ragazzi si accorgono degli effetti negativi che talvolta un uso eccessivo del web comporta per loro e chiedono ai genitori, più dialogo, più tempo trascorso insieme ed eventualmente anche una compresenza, divertita e divertente, dei genitori durante il loro intrattenimento su internet”.

Interessante anche la parte relativa ai genitori:

“I genitori sono portatori di una vera e propria domanda di aiuto, legata alla comprensione del mondo tecnologico ed alle strategie migliori da adottare per guidare i loro figli nell’utilizzo del web”.

È emersa, pertanto, l’esigenza da parte dei figli di non essere lasciati soli di fronte al web. Ciò comporta, quindi, una nuova frontiera per i genitori che devono necessariamente impegnarsi a comprendere e saper utilizzare internet e le principali piattaforme social con cui possono interagire i loro figli.

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