M5S presenta mozione abolire i superticket.

Politica & Diritti

“Grazie al Governo la Regione ha le risorse per farlo”

Destinare le risorse finanziarie connesse alle procedure di ripiano della spesa farmaceutica per gli anni 2013-2017 all’abolizione del superticket a partire dalle fasce più deboli della popolazione e all’abbattimento delle liste d’attesa. È l’oggetto di una mozione depositata dai consiglieri del M5S.

“Purtroppo – dichiarano i pentastellati – sono tanti i pugliesi che rinunciano a curarsi a causa dei costi troppo alti della sanità. Una questione che evidentemente non rappresenta una priorità per il nostro assessore al ramo. Due anni fa avevamo già presentato una mozione per chiedere l’abolizione o la riduzione del superticket per le prestazioni di laboratorio, diagnostica e riabilitazione, nelle ipotesi in cui il contributo superasse il costo complessivo della prestazione stessa, che fu bocciata in aula. Una battaglia per cui non ci siamo mai fermati e ora finalmente grazie al Governo può essere vinta: la Regione infatti ha le risorse per farlo”.

La legge n. 12 dell’11 febbraio 2019 prevede che le aziende farmaceutiche titolari di Autorizzazione all’immissione versino l’importo complessivo di 2 miliardi 378 milioni di euro a titolo di recupero integrale delle risorse finanziarie connesse alle procedure di ripiano della spesa farmaceutica per gli anni 2013-2017 (payback) e che tale importo venga ripartito tra le Regioni; mentre con decreto del 12 febbraio 2019 “Ripartizione del Fondo di 60 milioni di euro per la riduzione della quota fissa per ricetta di prestazioni di specialistica ambulatoriale” è stata effettuata una ripartizione di risorse pari a 60 milioni, stanziate nella Legge di Bilancio 2018 per avviare una parziale riduzione del superticket per la specialistica ambulatoriale.

“Il M5S – continuano i pentastellati  – ha presentato in tutte le Regioni la mozione con cui si chiede di utilizzare i fondi del cosiddetto payback  per abolire il superticket e per l’attivazione di interventi volti a ridurre i tempi di attesa nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Obiettivo per il quale la legge di stabilità impegna 150 milioni nel 2019  e 100 milioni per i due anni successivi per l’implementazione e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche, legate ai sistemi di prenotazione elettronica. È inaccettabile che gli assistiti debbano versare una quota fissa del valore di 10 euro che si aggiunge su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche. In Puglia il superticket è stato introdotto da Vendola nel 2011 e la cosa più tragica è che il suo governo, considerato di sinistra, non abbia nemmeno previsto una calibrazione dei costi in base al reddito o all’entità della prestazione, finendo per danneggiare le fasce più deboli e alimentare la mobilità passiva. Oltre al danno la beffa:  le entrate realizzate dallo Stato, conseguentemente all’introduzione di ticket e superticket, sono state nettamente inferiori rispetto a quelle previste e spesso tali da non consentire nemmeno l’ammortamento dei costi delle apparecchiature sanitarie. Auspichiamo che questa mozione venga discussa in aula il prima possibile, dal momento che le sedute dedicate alla discussione delle mozioni non si tengono da novembre. Un’altra conseguenza della maggioranza spacchettata, non in grado di garantire il numero legale per poterle votare”.