Legge defibrillatori: Piu’ sensibilizzazione e tutela del soccorritore

Politica & Diritti

Per Italian Resuscitation Council, ricevuta oggi in Commissione Affari Sociali della Camera, serve una nuova legge che diffonda la cultura del soccorso e l’uso dei defibrillatori. E’ inoltre necessario che la legge tuteli il soccorritore anche se non formato, quando interviene in emergenza 

ROMA –  Italian Resuscitation Council, gruppo italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare, è stato ricevuto oggi in audizione alla Commissioni Affari Sociali della Camera dei deputati, in occasione della valutazione dei nove disegni di legge sul miglioramento del primo soccorso in caso di arresto cardiaco e sull’utilizzo dei defibrillatori semi-automatici (DAE) in Italia.

IRC è un’associazione senza scopo di lucro impegnata nella formazione e nella sensibilizzazione sull’importanza della rianimazione cardiopolmonare.

Nell’ultimo anno IRC ha organizzato 10.000 corsi BLSD (Basic Life Support/Defibrillation), con 120.000 persone formate.

IRC auspica che i 9 disegni di legge confluiscano in un unico testo che metta al centro:

  1. il potenziamento della cultura della rianimazione cardiopolmonare, rivolta a tutti i cittadini;
  2. una chiara tutela legale per chi interviene per salvare una vita (oggi la legge autorizza l’uso del defibrillatore semiautomatico DAE solo a chi ha avuto una formazione specifica, ma questo riduce la possibilità di intervento tempestivo)
  3. la creazione di un’applicazione per cellulari che permetta di consultare la mappa digitale dei DAE e dei soccorritori
  4. la maggiore diffusione dei DAE attraverso obblighi e incentivi
  5. L’introduzione omogenea per tutte le centrali operative 112/118 delle istruzioni telefoniche per riconoscere l’arresto, fare il massaggio cardiaco e utilizzare il DAE.

Il documento integrale presentato oggi da IRC in Commissione Affari Sociali è consultabile sul sito di IRC: www.ircouncil.it 

ALCUNE PROPOSTE DI IRC 

  1. Potenziamento della cultura della rianimazione cardiopolmonare

Quando una persona è colpita da arresto cardiaco deve essere immediatamente soccorsa poiché, se ciò non accade, in pochi minuti (5-10) il quadro clinico si compromette irreversibilmente fino alla morte. In questo contesto è essenziale che chiunque si trovi accanto alla vittima sappia riconoscere l’arresto cardiaco e sia in grado di effettuare le manovre salvavita (massaggio cardiaco, ventilazione defibrillazione) in attesa dell’arrivo dei soccorsi avvisati tramite 112/118. Il massaggio cardiaco è la manovra più importante che si possa mettere in atto: circa il 70% degli arresti cardiaci infatti non può essere defibrillato (le caratteristiche cliniche dell’arresto non possono trarre beneficio dal defibrillatore).

  1. Chiara tutela legale per le persone che intervengono

In molti casi gli “spettatori” di arresto cardiaco non intervengono, oltre che per la scarsa conoscenza e formazione (non sanno riconoscere l’arresto e cosa fare), anche per paura delle conseguenze legali. Oggi la legge autorizza l’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) anche ai non medici a patto che siano stati formati da un ente accreditato. Per IRC serve fare di più: bisogna tutelare tutti coloro che intervengono in caso di necessità e giustificare qualunque azione venga tentata per salvare la vita della vittima di arresto cardiaco, introducendo una norma di salvaguardia giuridica civile e penale.

  1. Applicazione con mappa digitale dei DAE e dei soccorritori

È necessario sapere dove sono i DAE già presenti sul territorio attraverso il loro censimento e la loro registrazione nelle centrali operative del 118. È opportuno raccogliere queste informazioni in un’applicazione da rendere operativa in tutte le regioni e scaricabile da chiunque sul cellulare. Sarebbe gestita dalla Centrale Operativa 112/118 e, oltre alla localizzazione dei DAE, renderebbe possibile il coinvolgimento dei possibili soccorritori nelle vicinanze (gente comune che ha scaricato l’applicazione) avvisandoli grazie alla geolocalizzazione. Un’applicazione di questo tipo è già in uso in Emilia-Romagna e in Lombardia.

  1. Maggiore diffusione dei DAE

È necessario avere più DAE sul territorio che siano accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 attraverso incentivi fiscali da applicare solo a coloro che, al momento dell’acquisto del DAE, lo registrino al 112/118 e lo rendano disponibile alla comunità.

  1. Introduzione omogenea per tutte le centrali operative 112/118 delle istruzioni telefoniche per riconoscere l’arresto, fare il messaggio cardiaco, applicare il DAE

L’operatore del 118, in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso, deve dare ai soccorritori sul posto istruzioni a distanza (IPA, Istruzioni Pre-Arrivo) su come effettuare il massaggio cardiaco, le ventilazioni e sull’uso del DAE.

IRC (Italian Resuscitation Council) – Gruppo italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare, nasce nell’ottobre del 1994 con lo scopo primario di diffondere la cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia. L’Associazione coinvolge medici di diverse discipline e infermieri attivamente impegnati nel settore della rianimazione cardiopolmonare intra ed extra ospedaliera. L’attività di IRC si integra con quella di analoghe Associazioni italiane e straniere e in modo particolare con quella di European Resuscitation Council. www.ircouncil.it