Principale Cronaca Debito italiano. Per l’eurogruppo i conti non tornano

Debito italiano. Per l’eurogruppo i conti non tornano

Moscovici accoglie ‘con favore gli impegni di Tria e Conte’ ma avverte: ‘Ci servono piu’ fatti, perche’ alla fine i conti devono tornare’. L’Eurogruppo chiede di ‘rispettare le regole di bilancio’. Il ministro Tria: ‘A Moscovici anticipero’ i nostri programmi’, ma ‘poiche’ siamo a meta’ anno non ci saranno documenti nuovi da far uscire. Dimostreremo che possiamo arrivare ad un abbassamento del deficit di 0,2 punti’. Salvini: ‘Se chiederanno di alzare le tasse risponderemo no’. Di Maio: ‘Saremo responsabili, ma non fessi’. Duello a distanza sui minibot: per il ministro delle finanze tedesco Scholz ‘non hanno senso’; Borghi (Lega) ripete: ‘Sono nel contratto di governo’. Per il presidente della Consob Savona ‘l’Italia e’ nella caverna di Platone, bisogna abbassare i toni. Le autorita’ alimentano la speculazione sui Btp’.

Duello a distanza sui minibot: per il ministro delle finanze tedesco Scholz ‘non hanno senso’; Borghi (Lega): ‘Sono nel contratto di governo’. Fanno discutere le affermazioni del presidente della Consob ed ex ministro Paolo Savona sul debito: ‘Se la fiducia nel Paese e’ solida e la base di risparmio sufficiente, livelli di indebitamento nell’ordine del 200% Pil non contrastano con gli obiettivi economici e sociali perseguiti dalla politica”.

“L’Eurogruppo ha ascoltato dalla Commissione europea gli elementi del suo pacchetto di primavera, compresa l’azione proposta sull’Italia e sosteniamo la richiesta affinché l’Italia adotti le misure necessarie per rispettare le nostre regole fiscali”. Così il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, nel giorno in cui a Lussemburgo si è tenuto il Consiglio degli affari economici e finanziari. Il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ha ringraziato il presidente dell’Eurogruppo: “C’è un chiaro sostegno per la nostra analisi e il nostro approccio, ora continuiamo con il lavoro preparatorio che può portare alla procedura, restando pronti a valutare ogni elemento che l’Italia può portare”. Il commissario ha detto di accogliere “con favore gli impegni di Tria e Conte, so che agiscono in buona fede e con buona volontà per un accordo, ma ci servono più dati, più impegni e misure necessarie, perché alla fine le regole sono regole e i conti devono tornare”.

Sulla trattativa con l’Ue il ministro dell’Economia Giovanni Tria si è detto ottimista, confermando l’obiettivo di una riduzione del deficit di 0,2 punti percentuali, “che è anche compensativo sul mancato raggiungimento dell’obiettivo nel 2018. Non è un problema di nuove misure o no – spiega Tria – quello è l’obiettivo, noi pensiamo che lo raggiungiamo senza variazioni legislative”. “Porteremo nuovi dati dove ci sono maggiori entrate e maggiori risparmi” assicura poi il responsabile del dicastero di via XX Settembre.

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