Le linee ferroviarie dismesse tracciati ideali per attività sportive

Ambiente & Territorio

Le linee ferroviarie dismesse tracciati ideali per attività sportive  e per la Ferrovia gommata sospesa 4.0

 Giovanni Mercadante

Stazione (abbandonata)  di Borgo Taccone (Irsina)-Basilicata

I sentieri della murgia, i “Murgian Country way”, giusto per usare  indicazioni anglo-sassoni tanto di moda nel linguaggio globale, accendono nuove speranze nei fruitori dei cammini antichi e dei paesaggi dell’entroterra.

Le case dell’Ente Riforma abbandonate lungo la statale 96 Altamura-Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola, Irsina; e la linea ferroviaria statale dismessa Gioia del Colle-Altamura-Spinazzola-Rocchetta Sant’Antonio fanno parte di un patrimonio, degradato dal tempo e dall’incuria, che richiede una urgente rivalorizzazione. Per chi viaggia spesso sorge spontanea la domanda: Perché tanta indolenza?  Possibile che non ci siano progetti per recuperare  quel patrimonio? Di idee ovviamente ce ne sarebbero tante. Proviamo a mettere ordine e a stuzzicare qualche mente benpensante facendosi promotore  di un  progetto di respiro regionale.

          

Tronco ferroviario abbandonato        New Trolley City/Ferrovia Gommata sospesa

Quanto alle case dell’Ente Riforma,  abbandonate o in possesso dell’ente statale, alcune  potrebbero essere  recuperate facendo un bando e cedendole a costo zero e senza pretendere l’IMU.  Condizione primaria:  creare  punti di ristoro per i camminatori che a   centinaia  si muovono in  gruppi di due o di 5-6 persone. Sono invisibili; si vedono transitare per le strade della periferia. Zaino in spalla,  bastone, scarponcini trekkking, berretto con visiera. Ad Altamura ne ho visti in tanti scendere lungo trafficatissima via Selva, deviando sulla parallela via Parco Vecchio Bovio. Questa punta, per chi non lo sapesse, in direzione di Picciano. Un antico cammino che conduce al santuario mariano che si trova appollaiato su un cucuzzolo della murgia materana sulla strada Matera-Gravina in Puglia; sotto passa il torrente Gravina. Detti punti di ristoro potrebbero  sostenere anche  le attività agro-alimentari a costo zero e gli agriturismi. Possiamo immaginare che i gestori progettino l’allestimento dei ristori con ambientazioni museali e con personale vestito in abito folcloristico del territorio.

Due giovani camminatori, intercettati dallo scrivente il 17 maggio 2019 sulla predetta strada, li ha avvicinati per una breve intervista volante. Lui Orlando Cerasuolo di Roma, professore di Etruscologia all’Università di Napoli, lei Alexandra Salmela, d’origine polacca, risiedente in Finlandia.

Lieti dell’intervista, dichiarano che sono in viaggio da giorni dopo aver visitato Bari, Toritto, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, al ritmo di 20 Km al giorno. Hanno pernottato ad Altamura presso un B&B.  Si sono riforniti di pane di Altamura da un forno locale.

Hanno programmato di visitare Picciano e Gravina in Puglia e ritorno, mostrando con piacere la guida   “Il cammino materano – A piedi lungo la via Peuceta”.

Il percorso è facilitato da una segnaletica non ufficiale che solo loro sanno   individuare: ai pali della luce è riportato  un tocco  di  pennellata gialla, a mo’ di freccia.

      

                          Il prof. Orlando Cerasuolo con Alexandra Salmela

Riprendendo il discorso delle linee ferroviarie dismesse, statale e Calabro-Lucana,  anche qui la faccenda si fa interessante. Tutta la linea Gioia del Colle –Rocchetta Sant’Antonio è dismessa da anni. In alcuni tratti i binari sono stati rubati, come pure i  i cavi di rame. Le stazioncine e i caselli sono abbandonati e pericolanti. Allora perché non recuperare tutta la linea utilizzandola come pista ciclo-pedonale? Ma un’altra sfida interessante sarebbe quella di aggiungere sullo stesso tracciato la “La New Trolley City”/Ferrovia gommata sospesa. Quindi triplice funzione.

Lo shuttle correrebbe su un binario laterale ad un’altezza adeguata sfruttando tutti i sistemi innovativi 4.0: energia da fonti rinnovabili; quindi inquinamento zero; maggiore mobilità extra-urbana soprattutto per i diversamente abili che necessitano di  sistemi di trasporto passeggeri speciali; shuttle senza  conducente; trasporto gratuito. Si incentiverebbe il turismo “country” durante tutto l’anno.

La “New Trolley City”/Ferrovia gommata sospesa è stata studiata  dall’imprenditore Vito Ninivaggi, il cui progetto pilota è stato approvato dal primo Comune d’Italia: Sant’Angelo Le Fratte (Potenza) per collegare le varie frazioni sparpagliate in un territorio geo-morfologico particolarmente impervio.

La linea ferrata Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio corre lungo tutta la dorsale della Murgia, sotto il Garagnone: un paesaggio incantevole durante l’alternanza delle stagioni inverno, primavera, estate, autunno. La pista ciclo-pedonale, una volta eliminati i binari,  potrebbe essere realizzata sulla massicciata la cui carreggiata è larga circa 10 metri. L’invito è rivolto a tutti i politici regionali  Enzo Colonna, Mario Conca, e soprattutto nazionali del nostro territorio on. Rossano Sasso e Nunzio Angiola ad attivarsi per realizzare qualcosa di intelligente per le nostre comunità. I fondi d’investimento gratuiti  per la pista ciclo-pedonale e per la ferrovia gommata sospesa (inseriti nei progetti a difesa dell’ambiente e del clima)  sono disponibili presso la Comunità europea. Basta attivarsi.

 In primo piano la ferrovia statale Gravina in Puglia-Spinazzola dismessa,  e alcune case coloniche dell’Ente Riforma;  sullo sfondo il castello del Garagnone

Giovanni Mercadante

Corrispondente dall’Alta Murgia