L’ideologia gender inventata dalla Chiesa

Politica & Diritti

Su Avvenire del 10 giugno: «Il gender rimane ideologia inaccettabile perché nega “la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna, prospetta una società senza differenza di sesso e svuota la base antropologica della famiglia”. Tuttavia occorre distinguere tra ideologia e studi di genere».

Gli uomini della Chiesa prima inventano un problema e poi sprecano fiumi di parole per risolvere il problema inventato, in questo caso prima si sono inventati il fantasma dell’ideologia gender che non esiste, e poi fiumi di parole per combattere il fantasma inesistente. Ditemi voi quale autore un po’ mentecatto nega la differenza tra uomo e donna, in quale libro si afferma che non c’è differenza tra uomo e donna. Ditemi voi quale autore un po’ mentecatto prospetta una società senza differenza di sesso, in quale strambo libro si prospetta una società senza differenza di sesso. Ma ammesso che l’autore mentecatto esista, perché la Chiesa deve pensare che la gente possa prenderlo sul serio? Riguardo alla famiglia, vale la pena citare le parole di Chiara Saraceno che si basa su fatti e non sulla fantasia: “La storia della civiltà presenta un pressoché inesauribile repertorio di modi di organizzare e attribuire significato alla generazione e alla sessualità, all’alleanza tra gruppi e a quella tra individui – di costruire appunto famiglie. Poligamia, poliginia e monogamia, patrilinearità e matrilinearità, sono alcune delle forme in cui si sono organizzati i rapporti di sesso e generazione socialmente riconosciuti e in cui hanno trovato collocazione paternità, maternità, filiazione, appartenenze, con un legame spesso molto tenue, quando non assente, con i fatti biologici della sessualità e della generazione”(“Coppie e famiglie”, Feltrinelli).