Sconcertante clamore per una semplice indagine che riguarda Emiliano

Cronaca

Desta sincero sconcerto il clamore mediatico suscitato in queste ore dalla notizia della semplice notifica, al Presidente della Regione Michele Emiliano, di un avviso di proroga delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Bari per un’ipotesi di abuso d’ufficio nel conferimento di un incarico di componente del CdA (senza alcun potere gestionale) in una società a partecipazione pubblica regionale.

Fermo restando il massimo rispetto nei confronti dell’attività svolta dalla Magistratura che ha il dovere di fare tutti gli accertamenti che ritiene necessari, vorrei evidenziare che si tratta solo di ipotesi destinate – ne sono certo – ad essere archiviate, vista la correttezza che ha sempre contraddistinto i comportamenti del Presidente Emiliano e il suo rigoroso rispetto del principio di legalità. Tra l’altro se solo chi oggi si erge a giudice o a censore, si prendesse la briga di approfondire fatti, norme e circostanze, si renderebbe agevolmente conto che il conferimento di quell’incarico è stato effettuato nella piena osservanza delle direttive impartite dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) in questa materia.

Si tratta, quindi, della più classica tempesta in un bicchier d’acqua, destinata a non avere alcuna conseguenza di carattere giudiziario, ma utile solo a sollevare polveroni mediatici e ad attivare quella indecente “macchina del fango” che, incurante del merito delle questioni, serve solo a colpire la reputazione e l’onorabilità delle persone coinvolte, a suon di titoloni di giornale o dichiarazioni a mezzo stampa.

Dal canto mio, colgo l’occasione per esprimere al Presidente Emiliano la mia solidarietà politica e personale, certo che avrà modo di dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati. E’ evidente che la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del prossimo anno è già partita, nel peggiore dei modi, con l’utilizzo strumentale di queste “fughe di notizie” e con la pubblicazione del contenuto di provvedimenti che dovrebbero essere coperti dal segreto istruttorio e che invece arrivano prima alle redazioni dei giornali e poi ai diretti interessati.

Mi auguro che anche su questo la Magistratura faccia le sue indagini, perchè è intollerabile che l’esistenza di questi procedimenti venga utilizzata solo come strumento di lotta politica.

Se questo è il clima che dovrà accompagnare la campagna elettorale per le regionali, sappiano gli avversari del centrosinistra, da qualunque parte provengano, che noi continueremo a lavorare con la massima serenità nell’interesse esclusivo dei pugliesi, incuranti di questo clima incivile ma convinti della forza delle nostre azioni e dei risultati che abbiamo conseguito e conseguiremo nella nostra attività di governo.

Il Presidente Emiliano ha le spalle sufficientemente larghe per non lasciarsi intimorire e per proseguire nella sua attività, con il sostegno di tutte le forze realmente democratiche e progressiste che gli sono al fianco.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico

Regione Puglia