Quale futuro per l’Europa

Politica & Diritti

A bocce ferme appare chiaro che l’Europa è a un bivio.
TORNARE A PRIMA
Prima gli italiani
Prima i francesi
Prima gli ungheresi
Prima gli inglesi ( loro sono i primi sul serio sul casino brexit). Ecc. Ecc.
PRATO – O fare diventare l’Unione Europea qualcosa di piu, qualcosa di Europeo, oltre l’euro e i palazzi di Bruxelles che per la prima volta cominciano ad essere percepiti come i palazzi degli europei.
A  questo  è servito anche il chiaro scontro tra candidati alla Presidenza della Commissione U UE, identificando oltre i partiti nazionali anche i partiti europei e i loro leader.
Io da vecchio socialista ho supportato in tutti i modi il mio candidato Frans Timmermans, di cui trovate in fondo la Conferenza stampa sul risultato elettorale.
Avendo avuto la ventura di fare un passaggio svizzero, io opterei per un modello elvetico per l’Unione Europea.
Come per i   27 cantoni-repubbliche uniti nella confederazione elvetica, farei la l’Unione Europea dei 27 stati europei.
Con un Bruxelles come Berna e gli Stati ben saldi nella loro autonomia sotto la regia politico militare generale del governo di Bruxelles.
Prima l’Europa oltre le piccole e grandi botteghe nazionali che non sono esclusiva di Orban, Le Pen, Farrage  o Salvini, ma che preesistono anche pericolosamente come alcune vicende ci insegnano, dalla Libia alle crisi dei muri intraeuropei, dal Brennero, a Ventimiglia da quello ungherese, a quello spagnolo.
Ci sarà bisogno di politiche europee serie e coordinate per affrontare le sfide globali dei mercati, e quelle militari in un contesto di sviluppo sostenibile competitivo e di giustizia sociale sostenibile, tagliando parassitismi pubblici e privati insostenibili e perseguibili, anche se miliardari.
Se faremo una grande Europa tutti avranno modo di trarne vantaggio e sicurezza a tutti i livelli, altrimenti si tornerà a PRIMA  e non solo tra Tripoli e Bengasi.
A tal fine una seria e forte strutturazione e operatività del PSE si impone, oltre la Campagna elettorale appena conclusa.
E questa la sfida del destino ai Socialisti  tra trionfi e sconfitte territoriali, verso un Partito Socialista Europeo che deve orientare la transizione verso gli Stati Uniti d’Europa, che tra una Brexit e l’altra, ha tanti nuovi candidati tra cui il Kossovo che ha adottato già l’euro.
 Vincenzo Valenzi
Circolo IT PSE