Inaugurazione XXIV Stagione 2019

Martedi 21 maggio, inaugurazione della 24° stagione musicale 2019 del Collegium Musicum dedicata a Nino Rota. Mattatrice della serata una Giuliana Loiodice fantastica. Esecuzione impeccabile sia delle musiche di Rota che, nella seconda parte, di Nicola Scardicchio, musicista barese di grande spessore.

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Ad un solo passo dal traguardo dei 5 lustri il Collegium Musicum di Rino Marrone inaugura la 24° Stagione Musicale 2019 dedicando una serata di grande livello, diciamolo subito, a Nino Rota.

Stagione temporalmente particolare. Ma Rino Marrone, tutto può essere, fuorchè uno che si adatta agli schemi disegnati da altri. Particolare, perché le stagioni musicali solitamente e tradizionalmente cominciano in autunno, generalmente a fine ottobre, e proseguono a cavallo del biennio per terminare fra fine aprile ed i primi di maggio. In estate fioriscono  festivals e rassegne.

La stagione disegnata da Rino Marrone iniziata l’altra sera proseguirà fino al Concerto di Natale, previsto per il 17 dicembre, ma della stagione parleremo dettagliatamene in un apposito commento. Questa è la recensione di una serata di grande musica e di grande spettacolo.

Il pubblico era numerosissimo ed è un gran bene che all’Abeliano i posti vuoti fossero rimasti pochi. Non era, peraltro, il bel pubblico del Collegium, quello che durante l’esecuzione puoi sentir volare una mosca. Qualche telefonino con la immancabile pagina facebook che s’illuminava durante l’esecuzione dei brani in programma si è francamente fatto notare. In realtà più d’uno.

Giuliana Loiodice, voce recitante, mattatrice della serata, a dispetto del trascorrere degli anni, ha una voce strepitosa. Calda, modulata, profonda, capace di trasportarti nella narrazione e farti vedere, esatto vedere con l’immaginazione i luoghi che descrive. Il bianco della neve durante la tormenta che fa perdere l’orientamento ai due bimbi è lì dinanzi ai nostri occhi e siamo persi insieme a loro senza riuscire a veder nulla che ci aiuti ad orientarci. La tormenta di neve, per il viandante, è come la tempesta per il navigante.

Cosi la bravissima Loiodice ci accompagna nell’ascolto dei “Cristalli di Rocca” per voce narrante ed ensemble, con le musiche di Nino Rota scritte per lo sceneggiato radiofonico tratto dal racconto omonimo di Adalbert Stifter. Revione di Nicola Scardicchio. Adattamento del testo di Quirino Principe.

E l’esecuzione musicale del primo brano in programma, quello di Rota, affidato a pochi elementi, tutti ottimi, è davvero esemplare.

Finito il primo brano, accolto dal pubblico con applausi calorosi, entrano in scena per la seconda ed ultima parte le ragazze ed i ragazzi del coro di voci bianche “Vox Juvenes” diretto da Emanuela Aymone. Suggestivi i costumi bianchi e neri, quasi una foto di tanto tempo tempo fa. Contemporaneamente, entrano nella scena i musicisti che si aggiungono alle altre prime parti rimaste al loro posto. L’organico per l’esecuzione della Suite di Nicola Scardicchio (presente in sala) “Bonaventura nell’isola dei pappagalli”, musiche per una commedia musicale di Sergio Tofano i cui testi sono stati adattati per l’occasione DA Angela Annese.

E’ quindi la volta di Rino Marrone che accompagna la Giuliana Loiodice, I due sono accolti da uno scroscio di applausi che li accompagna fino ai loro posti in scena.

Se la grandezza delle musiche di Rota era scontata, è stata una gradevolissima sorpresa per me che non conoscevo o forse non ricordavo la composizione musicale di Scardicchio, musicista che stimo e apprezzo,  ma che non immaginavo calasse le musiche talmente nel testo da farne un perfetto tutt’uno. Certo la bella voce della Loiodice ha fatto la sua parte, la direzione sicura, precisa equilibrata, senza una sbavatura di Rino Marrone ha fatto il resto e, lasciatemelo correre anche se in una critica musicale non si dovrebbe usare questo termine, il carico da 11 l’ha calato nell’esecuzione Carmine Scarpati, il primo violino del Collegium, che ogni volta che lo ascolti lo riscopri sempre più coinvolgente. Non che tutti gli altri non fossero semplicemente perfetti nell’esecuzione, a cominciare dalla contrabbassista Hsuch-Ju Wu, meno male che scrivo e non devo pronunciare, che già nell’eseguire Rota si era distinta particolarmente.

Applausi per tutti ed in particolare per la star della serata Giuliana Loiodice e per Rino Marrone, che quando ho salutato ho notato visibilmente commosso a dispetto delle migliaia di concerti e successi mietuti in una carriera che dura da molto più della sua ultima creatura, il Collegium.

Prossimo ppuntamento con il Collegium Musicum, in Basilica di San Nicola, con SILENTIUM (La musica, il silenzio udibile)  martedì 28 maggio p.v. alle 20,30.

Gianvito Pugliese.