Conversano ospita “IO, FRIDA. Le passioni di un’artista”

In scena a Conversano “IO FRIDA. Le passioni di un’artista” a cura dell’Officina d’Arte di Bitetto. Ottimo spettacolo, grande successo.

Eventi & Spettacoli

Alla Casa delle Arti di Conversano, una bella struttura teatrale, accogliente, con un palcoscenico ampio ed una bella acustica, si è tenuto lo spettacolo su Frida, messo in scena dall’Officina d’Arte di Bitetto, sulle cui meritorie finalità avrò certamente occasione di approfondire, ma alle quali inevitabilmente pure oggi accennerò.

E’ la vita tormentata della più grande pittrice del 1900, incrociata con quelle di personaggi quali la fotografa Tina Modotti, il politico Leon Trotsky, il marito Diego Rivera, grande pittore che era divenuto muralista per far si che la sua arte pittorica fosse patrimonio di tutti e non di pochi eletti, ed altri ancora.

 E’ un omaggio alla grande artista che trasforma in quadri di bellezza unica il dolore immenso causatole da un tragico incidente, che l’ha privata a 18 anni della possibilità di diventare madre e le ha tolto anche la sua bellezza, quella che ancora 12enne le aveva permesso di conquistare il suo Diego. Di lì la tragedia dell’esistenza, la passione per la pittura, la politica, e la vita fatta di affetti e di relazioni, perchè l’amore fu sempre e solo uno: Diego.

Vito Alò, scrive il soggetto, cura la regia, si occupa delle scene, minimaliste ma complete ed efficaci, capaci di trasmettere messaggi incisivi allo spettatore. In scena c’è anche un’ottimo fisarmonicista, che accompagna il movimento in scena, ma anche una vocalist dalla voce suadente e permeante. Ottime le luci soprattutto all’inizio ed alla fine. Nel mezzo dello spettacolo meno coinvolgenti, quasi rilassate. Fantastici i costumi, impreziositi da una pittura d’autore fluorescente che con le luci appropriare rendevano suggestiva l’intera scena.

Splendida l’idea di far interpretare Frida da otto attrici, più la nona: Frida dodicenne. Frida è personaggio dalle mille sfaccettature, in realtà in una donna e un’artista così variegata e complessa le personalità molteplici ben si prestano ad una moltitudine di interpreti nello stesso ruolo.

Anna Marziliano che ha presentato lo spettacolo, ma che è soprattutto l’instancabile organizzatrice ed animatrice della Compagnia, ha chiesto scusa al pubblico per qualche inevitabile sbavatura, che ci sta dove si lavora con non professionisti e dove la compagnia è soprattutto un mezzo sociale di aggregazione e di recupero. Infatti, come il pubblico scoprirà al momento del ringraziamento ad applausi tributati, la morte (o meglio l’interprete del personaggio Morte) è una ragazza audiolesa.

Sbavature non ce ne sono state. Qualche momento d’impalpabile indecisione nei testi più lunghi da recitare, ma nulla di chè. Se Diego non camminasse sempre ciondolando allo stesso modo non guasterebbe e forse l’unica nota appena ripetitiva verrebbe evitata. Ma stiamo parlando di particolari che solo gli addetti ai lavori sono in grado di notare.  In complesso, infatti. un ottimo spettacolo che non ha nulla da invidiare a molti di quelli messi in scena dalle compagnie cosiddette professionali.

Gianvito Pugliese