Triggiani a Bitetto sull’Europa

Ennio Triggiani,ordinario di diritto dell’Unione Europea dell’Ateneo Aldo Moro, lunedi scorso nell’aula consigliare del Comune di Bitetto per “Europa: quale futuro?”.

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Ennio Triggiani, ordinario di Diritto dell’Unione Europea nell’Ateneo Aldo Moro, già Preside della Facoltà e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Ateneo barese, lunedì’ scorso ha tenuto presso l’aula consigliare del Comune di Bitetto un incontro sull’Europa.

Moderato da Gianvito Pugliese, nostro caporedattore, l’incontro è stato aperto da una significativa introduzione a cura della Compagnia di teatro sociale Officina d’Arte di Bitetto su “Il Valore dell’Europa”. Sei, tra attrici ed attori, hanno letto brani e testi di autori fondamentali della cultura europea, accompagnati da un ottimo fisarmonicista e coordinati da un altrettanto ottimo regista-voce recitante, Viro Dalò. In poco più di una decina di minuti, una sintesi, pressochè, completa sul pensiero europeo. Davvero notevole.

E’ seguito il saluto, non solo formale ma molto sentito del Sindaco Fiorenza Pascazio, poi intervenuta nel dibattito, con contributi appropriati ed incisivi. Ha quindi ripreso la parola la consigliera Anna Marziliano, organizzatrice dell’evento che ha portato a Bitetto, alla vigilia delle elezioni europee uno dei massimi esperti di diritto europeo. Un incontro, dunque di un’attualità senza eguali, ma soprattutto di eccezionale livello. Ed i presenti, numerosi e attenti a non perdersi neanche una parola del dibattito, non hanno potuto che apprezzare la relazione del prof, Triggiani.

Con Ennio Triggiani, in poco più di un’ora si è percorsa dalla storia della nascita dell’Europa, ai limiti attuali della stessa, che vanno dal sistema di votazione all’unanimità, anziché a maggioranza, alla mancanza di un’Europa politica, di quell’Europa dei popoli, erroneamente contrapposta all’Europa economica. Le due possono e devono coesistere. Alla prima va affiancata la seconda. Saremmo la prima potenza mondiale a tutti i livelli, economico, commerciale, anche militare, ma soprattutto per storia e cultura.

Perdonateci se abbiamo sintetizzato in due frasi un fiume di sapere che si è riversato sul pubblico in più di un’ora. Ci ha colpito un esempio che Ennio Triggiani ha offerto per illustrare i vantaggi della cittadinanza europea. Se sono all’estero e lì non c’è una sede diplomatica italiana, posso rivolgermi a quella esistente di qualsiasi altro paese europeo. Avrò diritto ad essere assistito da loro al pari dei cittadini del loro Paese. Può sembrare poco, ma per chi è in difficoltà serie non lo è. Ed ancora Triggiani ha smentito in poche battute gran parte delle fake news sull’Europa. E’ vero che costa all’Italia poco più di 12 miliardi all’anno, ma non si aggiunge che circa 10 miliardi di finanziamenti annui tornano indietro.

Sollecitato da uno degli interventi del moderatore, il nostro Gianvito Pugliese, Triggiani conferma che se solo i confini europei fossero difesi da un esercito europeo non solo risolveremmo il fenomeno migrazione, che diverrebbe problema europeo condiviso e non più solo del paese di prima accoglienza, e dunque relativamente contenuto, ma economicamente farebbe risparmiare a ciascun paese europeo intorno al 50% della spesa attuale. L’Italia ad esempio da meno 2 miliardi passerebbe ad oltre più 2 miliardi (circa 3) di saldo con l’Europa. E questo solo centralizzando la difesa, Ma non è il solo campo di concentrazione possibile.

Triggiani conclude sottolineando il paradosso dei sovranisti o nazionalisti che dir si voglia. Il paradosso è che in nome dell’amore di Patria, la condannano ad essere insignificante nel panorama mondiale dominato da colossi come l’Usa, la Cina, la Russia e gli emergenti India e Brasile, laddove il nostro Paese, ma il discorso vale per tutti gli stati europei, potrebbe essere parte significativa della maggiore potenza mondiale.

Dunque, votate e votate bene, perché il prossimo Parlamento Europeo potrebbe essere quello decisivo per passare alle approvazioni a maggioranza, per avviare quell’Europa dei popoli che tutti auspicano, ma che gli egoismi e gli interessi da cortile frenano ed avversano.

Sono seguiti interventi e domande dal pubblico che ad un certo punto, vista l’ora, si è stati costretti ad interrompere. Ed il Sindaco Fiorenza Pascazio, insieme ad Anna Marziliano, perfette padrone di casa, strappano a Triggiani la promessa di tornare a Bitetto. E’ l’applauso del pubblico, travolgente, la dice tutta sul gradimento della serata,

La Redazione.