Giuseppe e Maria Giordano a Carbonara

Padre e figlia candidati con Di Rella per Bari a Carbonara la domenica pomeriggio

Politica & Diritti

La domenica pomeriggio dei candidati. l’ultima prima del voto, giustamente è giorno lavorativo, anzi più lavorativo dei feriali, perchè la gente è più libera, quella gente che poi il candidato vede come elettori. Così padre (Giuseppe, nome da padre per eccellenza) e figlia (Maria) l’uno candidato al Comune con Dirella per Bari, l’altra candidata sempre nella stessa lista ma ai municipi di Carbonara e Picone (riassumo perchè con l’elenco di tutti i quartieri raggruppati in due municipi finiamo domani), domenica pomeriggio incontravano quanta più gente possibile a Carbonara. Loro, sono prestati entrambi alla politica,  non politicanti di mestiere. Non frequentano, come i più scafati candidati, adusi alle campagne elettorali, mercati giornalieri e settimanali (giorni fa al mercato settimanale del San Paolo ho incontrato Decaro, con tanto di immancabile scorta, che cercava consensi tra la folla, invero incartando non poche proteste, qualcuna più accolarata di altre).

Non è che, come ho accertato, erano lì per caso. Il noto chirurgo oncologo e la giovane figlia fotografa animalista, hanno una bella schiera di fans, e più d’uno proprio a Carbonara. Questi si erano dati da fare per chiamare a raccolta parenti ed amici e quindi, il bagno di folla improvvisato c’è stato. Padre e figlia non volevano certo fare un comizio, ma solo incontrare amici, conoscenti diretti o indirtetti, far sapere loro di essergli vicini, di voler conoscere i loro problemi e di volersi spendere oggi e soprattutto domani per le soluzioni.

Il tema più caro ai residenti a Carbonara sembra essere la viabilità. Così è apparsa prioritaria la riattivazione di quella rete filoviaria, inopinatamente da anni messa a riposo. Inopinatamente, perchè la filovia non inquina e funziona molto di più di quei vecchi mezzi a gasolio che son più le volte che si fermano e vanno a fuoco, di quelle che camminano.

L’idea, nata dalla fervida fantasia di Maria Giordano, candidata come abbiamo detto anche al 4° municipio, ha trovato immediatamente sponda nel padre Giuseppe (Peppino per gli amici), sorridente per una volta, dal momento che per un attimo dimenticava i problemi di una sanità allo sfascio, ancor più doloroso per lui che ha vissuto i tempi mitici di Righetti e di Marinaccio,  in cui la Puglia era la perla nazionale della sanità.

E si è parlato quindi di parcheggi, di marciappiede da ridurre soprattutto in piazza, di rifacimento di manto stradale corroso e più simile ad un gruviera che ad una via.

E la serata è finita con una passeggiata fra le strade della ex frazione, a stringere altre mani, ad ascoltare i mille problemi dei cittadini, alla cui soluzioni padre e figlia vorrebbero sinceramente poter dare il loro contributo.

La Redazione