Cinema per la Scuola. Il corto del Liceo Moscati

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“Alice e le immagini delle meraviglie! Viverle e conoscerle.” E’ questo il titolo del progetto che il Liceo Moscati di Grottaglie ha presentato insieme alla società di produzione cinematografica Echivisivi S.r.L. e che è risultato vincitore del bando promosso da Miur e Mibact. Il relativo finanziamento ottenuto ha visto coinvolti venti ragazzi del Liceo in un percorso di formazione cinematografica che li ha condotti in maniera compiuta alla sceneggiatura e messa in opera, con tanto di set e riprese, in chiave giovane e rivista, dell’opera di Lewis Carrol. Il cortometraggio, ambizioso e riuscito prodotto finale del progetto, sarà proiettato in anteprima lunedì 27 maggio, dalle ore 16, nell’aula magna “Monteleone” del Liceo.

Dopo diverse ore di formazione con esperti registi, scenografi e produttori cinematografici, in tre pomeriggi dei primi di maggio, il liceo grottagliese si è trasformato in set da ripresa. Gli studenti coinvolti nel percorso, sceneggiatura alla mano, coadiuvati dallo staff della società Echivisivi, hanno realizzato il corto assumendo diversi ruoli tra attori, comparse, registi, aiuto registi, responsabili ciak, costumisti, fonici e assistenti fonici. E’ stato un viaggio nella relazione tra la parola, considerata come epicentro creativo e l’immagine, ormai orizzonte totalizzante del nostro quotidiano. Il progetto vincitore del Liceo Moscati, diretto dalla Dirigente Scolastica Anna Sturino, è stato ideato e scritto da Giuseppe Cassaro, tarantino, musicista, produttore ed executive producer e da Samuele Rossi, regista, produttore e rappresentante legale della Echivisivi ed è stato coordinato dai docenti referenti Antonietta Annicchiarico, Antonio Caramia ed Eva Zappimbulso.

Il laboratorio cinematografico ha consentito agli studenti di venire a conoscenza di tutto il processo creativo che sostiene un prodotto audiovisivo e di vederne la costruzione visiva. La comunicazione attraverso suoni e immagini è diventata oggi il principale linguaggio di riferimento per il target scolastico. Libri, testi, parole, giornali e dizionari, sono stati quasi, o del tutto, sostituiti dai cosiddetti nuovi media. Vanno modificandosi non solo le modalità di fruizione del sapere e della cultura, ma talvolta anche la facoltà di comprensione e di apprendimento. Le immagini ed il loro potere proseguono poi al di fuori della scuola, ove diventano fulcro inevitabile del quotidiano delle nuove generazioni. Conoscerne il potere e le caratteristiche, essere consapevoli dei linguaggi e dei codici che ne caratterizzano l’impatto e l’effetto, diventa una priorità necessaria per formare uomini e donne capaci di dialogare in modo consapevole con la modernità e i new media che ne restituiscano l’immagine mediata. Questa la valenza formativa dell’ambizioso progetto.

Così come Alice si perde in un viaggio di conoscenza di sé e dei propri sogni di formazione, anche gli studenti, attraverso l’analisi del testo e poi dei film di riferimento, sono stati guidati in un percorso creativo che dalla sceneggiatura è proseguito sino alla realizzazione di un vera e propria personale rielaborazione della storia di Carrol, il tutto confrontandosi con il mestiere, le possibilità ed gli strumenti del linguaggio cinematografico.