Bitonto cortili aperti 2019 Edizione da record

Ambiente & Turismo

La manifestazione nazionale promossa da a.d.s.i. e Comune di Bitonto. Un grande successo di pubblico con oltre 40.000 visitatori . Oltre 50 siti aperti, primato italiano, e 800 studenti coinvolti

Grande successo per la VII edizione di BITONTO CORTILI APERTI.

La manifestazione, organizzata da A.D.S.I. Puglia e sostenuta dal Comune di Bitonto, inserita nelle Giornate Nazionali dell’A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane), anche quest’anno ha confermato i numeri da record della scorsa edizione, con più di 40.000 visitatori entusiasti per le bellezze storico-artistiche che la città ha aperto nelle due giornate dell’iniziativa e per l’ottima organizzazione (sono arrivati anche autobus di visitatori da fuori città, e turisti stranieri che hanno molto apprezzato la brochure in lingua inglese).

Più di 50 gli immobili pubblici e privati, tra palazzi storici, dimore di pregio, chiese e chiostri, cortili e giardini, che sono stati protagonisti della manifestazione. Anche quest’anno infatti, Bitonto ha fatto segnare il primato italiano, essendo stata la città che ha aperto più siti, a testimonianza del grande impegno che l’organizzazione ha profuso nel voler ancora una volta rendere ai visitatori la conoscenza più efficace della città di Bitonto.

Oltre 800 studenti (insieme a 14 docenti) sono stati coinvolti nell’attività di ciceroni volontari e “sentinelle della bellezza”, accompagnando i visitatori nei percorsi e narrando le vicende storiche e le peculiarità artistiche e architettoniche dei luoghi. Vi sono state anche viste guidate in lingua inglese, spagnola, francese, tedesca, albanese.

Sono stati 4 i percorsi, collocati lungo 3 differenti itinerari nel centro antico, nella parte ottocentesca della Città e nei dintorni: medievale, rinascimentale, barocco e ottocentesco dedicato all’architetto bitontino Luigi Castellucci. Tra questi, per la prima volta sono stati aperti al pubblico tre siti: i Giardini Palazzo Rogadeo, Palazzo Franco Spinelli Regna e la Chiesa Maria Ss Annunziata.

Cornice delle visite, concerti, mostre, e numerosi eventi che hanno fatto registrare anch’essi il tutto esaurito.

L’aneddoto storico che riguarda gli antichi fasti di Bitonto ha interessato palazzo Bove Planelli Termite (in via Termite). Il 5 giugno 1497 infatti fu la regina Isabella del Balzo Orsini, moglie del re di Napoli Federico I di Aragona, a presenziare a Bitonto alle nozze di Laura Planelli, di nobile casata bitontina, e Sergio Bove.  La storia di quella giornata che portò lustro a Bitonto è stata ricavata dalle seguenti fonti: “Il Balzino” di Ruggiero de Pazienza;  “Isabella del Balzo Regina di Napoli” da Storie e leggende napoletane” di Benedetto Croce in Archivio Storico Napoletano; Studi Bitontini n. 71; Storia di una morte annunciata” di G. Planelli; Marco Vacca in “Nei secoli e secoli” – ed. Raffaello, grazie alla professoressa Lucia Achille che ha effettuato le ricerche.

L’edizione 2019 di BITONTO CORTILI APERTI è stata dedicata a Rosaria Devanna, scomparsa il 16 febbraio scorso. A lei e a suo fratello Girolamo si deve la donazione  del nucleo originario della Galleria Nazionale della Puglia a Bitonto, situata nel palazzo Sylos Calò, in piazza Cavour, uno dei luoghi aperti alle visite.

BITONTO CORTILI APERTI ha avuto un grande seguito anche sui social, con migliaia di follower che hanno seguito le notizie pubblicate e tantissime condivisioni di immagini scattate durante le visite.

Dichiarazioni di bilancio dell’edizione 2019 da parte degli organizzatori e dei sostenitori

Piero Consiglio, presidente ADSI sezione Puglia: “Bitonto Cortili Aperti”, benché alla settima edizione, continua a riscuotere un crescente successo di pubblico e costituisce ormai un irrinunciabile appuntamento.
Ringrazio vivamente i proprietari che rendono possibile la manifestazione consentendo l’accesso alle loro dimore. Si tratta di immobili di valore storico – artistico, quindi d’interesse pubblico, e come tali tutelati dallo Stato che ne delega la meritevole ma costosa manutenzione ai rispettivi titolari.
“Cortili Aperti” è solo uno – il più spettacolare- dei vari fronti in cui ADSI è impegnata per la valorizzazione di un simile patrimonio consegnatoci dalla Storia. Siamo convinti che il potenziale attrattivo, in esso contenuto, possa incentivare un turismo culturale e consapevole foriero di una nuova economia, destagionalizzata e non delocalizzabile, che consenta di utilizzare a pieno ed in maniera sostenibile risorse già presenti nel nostro territorio”.

Antonio Marchio De Marinis, consigliere ADSI sezione Puglia: “Abbiamo perseguito e raggiunto l’obiettivo di far in modo che Bitonto Cortili Aperti non si esaurisca quando si spengono i riflettori. Siamo riusciti ad inserire Bitonto nella Giornata Nazionale A.D.S.I. (Associazione dimore Storiche Italiane), un circuito prestigioso, dove la nostra città detiene ancora una volta il primato nazionale per numero di siti visitabili, precedendo Firenze e Lucca. Questo grazie ad un poderoso sforzo organizzativo. Vogliamo far comprendere l’importanza del ruolo dei proprietari delle dimore storiche al fine di consolidare l’identità locale, facendo coincidere l’interesse privato e pubblico nella conservazione di questi siti. Il proprietario non può essere abbandonato nella gestione e manutenzione di questi palazzi.

Intendiamo coltivare e sollecitare la passione degli studenti per il nostro patrimonio artistico e architettonico, peculiarità tutta locale della manifestazione, perché li immaginiamo cittadini del futuro che amministreranno o, come imprenditori,  investiranno nella città e, in particolare, nel centro antico. Questo perché siamo fermamente convinti che per amare il proprio patrimonio bisogna conoscerlo”.

Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto: “Bitonto Cortili Aperti 2019 è stato un trionfo. Un trionfo per la città soprattutto , un importante segnale per il valore che la Cultura deve avere nel nostro Mezzogiorno. La manifestazione è sintesi di una Storia da raccontare, della educazione civica trasmessa da 800 studenti diventati ciceroni della propria terra, di centinaia di volontari in collaborazione con le forze dell’ordine, dei cittadini, della legalità responsabile, della progettazione e del coordinamento di ADSIi con le scuole. Abbiamo creduto in questa iniziativa e siamo felici di aver investito in essa tutto quanto abbiamo potuto. Ringrazio ancora l’ADSI nelle persone del presidente Consiglio e del consigliere Marchio per averci dato questa opportunità”.

Rocco Mangini, assessore alla Cultura del Comune di Bitonto: “Bitonto Cortili Aperti è il frutto di una bellissima follia condivisa, perché nessuno avrebbe immaginato sette anni fa, quando è iniziata questa avventura, che saremmo assurti alla ribalta anche nazionale per l’ottima riuscita della manifestazione. L’interesse delle migliaia di visitatori che nelle scorse ore hanno letteralmente affollato tutti i luoghi aperti per l’occasione è il nostro più bel riconoscimento. Per questo mi sento di ringraziare in primo luogo l’ADSI, e poi l’amministrazione, il sindaco Abbaticchio, i cittadini, gli studenti, i docenti, tutta l’organizzazione, che hanno regalato a Bitonto, piccola Cenerentola che qualche anno fa arrivò anche al gran ballo finale di Capitale Italiana della Cultura, questo importante momento di condivisione”.

Info: info@bitontocotiliapert.it    bitonto.cortiliaperti@gmail.com

L’A.D.S.I, Associazione Dimore Storiche Italiane, nasce a Roma il 4 marzo del 1977sull’esempio di analoghe associazioni già operanti in altri Paesi europei.

Questo importante sodalizio, che da oltre 40 anni si propone di agevolare la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, è sorto grazie all’impegno e alla passione di alcuni proprietari fedeli custodi di quello che si può senza alcun dubbio definire il più importante patrimonio storico-artistico mondiale.

I fondatori di A.D.S.I. furono Gian Giacomo di ThieneNiccolò Pasolini dall’Onda, Oretta Massimo LancellottiAimone di Seyssel d’AixIppolito Calvi di BergoloAugusta Desideria Pozzi SerafiniRinaldo ChidichimoBona Midana BattagliaBonaldo Stringher Bianca Leopardi.

Il 22 aprile dello stesso anno si riunì a Palazzo Pasolini dall’Onda il primo Consiglio Direttivo dell’Associazione che elesse all’unanimità Presidente Nazionale Gian Giacomo di Thiene, il quale mantenne questo importante incarico fino al 1986.

Nello stesso giorno furono costituite le prime Sezioni regionali: Piemonte e Valle d’AostaLombardiaVenetoFriuli-Venezia GiuliaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazio e Puglia.
Nel 1986 la presidenza fu affidata a Niccolò Pasolini dall’Onda che rimase alla guida dell’A.D.S.I. fino al 1992, anno in cui venne eletto Gaetano Barbiano di Belgiojoso al quale successe nel 1997 Aimone di Seyssel d’Aix.

Nel 2001, un anno prima della scadenza del suo secondo mandato, il Presidente Seyssel d’Aix decise, in virtù di un necessario avvicendamento nelle cariche istituzionali, di lasciare le redini del sodalizio ad Aldo Pezzana Capranica del Grillo, la cui presidenza si è protratta fino al 2010.

Dal 2010 al 2016,  la guida dell’Associazione Dimore Storiche Italiane è stata affidata aMoroello Diaz della Vittoria Pallavicini.

Il 27 aprile 2016 viene eletto nuovo Presidente Nazionale per il triennio 2016/2019 Gaddo della Gherardesca. 

L’A.D.S.I. Ente Morale Riconosciuto con DPR 26/11/90, non ha scopi di lucro e a tal fine:

  • favorisce la consulenza e l’assistenza giuridica, amministrativa, tributaria e tecnica a favore dei propri Soci ai fini della salvaguardia, conservazione, valorizzazione e gestione delle dimore storiche;
  • intrattienerapporti con i competenti organi pubblici;
  • collabora con analoghe associazioni nazionali e internazionali, in particolare con quelle europee aventi scopi similari ed è membro della HEH (European Historic Houses);
  • promuove studi, ricerche ed iniziative dirette al conseguimento dei fini sociali;
  • prospetta i mezzi per conseguire un più adeguato ordinamento legislativo europeo e nazionale