Anna Maurodinoia Candidata al Comune di Bari

Elezioni 2019

Lei si candida con la civica “Sud al Centro”. Perché non ha scelto la lista di un partito?

Quando cinque anni fa costituimmo questo nostro “nuovo movimento politico” che si pone al centro e che ha come tema principale il SUD (che noi vediamo non come un problema ma come una risorsa), ci siamo posti un obiettivo: aggregare tutti quei cittadini e sono tanti, che sebbene non si riconoscano o sono stati delusi dai partiti tradizionali, vorrebbero, nonostante tutto, uniti da una identità territoriale, sentirsi protagonisti e dare il proprio contributo per la risoluzione dei problemi della propria città. Noi siamo coloro che danno “voce a chi non voce”, compiendo di fatto una grande rivoluzione politica: dovremmo un po’ tutti, parlare di meno e ASCOLTARE di più. Ecco perché siamo scesi in campo con una propria lista a sostegno di Antonio Decaro.

Anna Maurodinoia , Zonno e Pierino Venneri

Cosa immagina per la sua Bari? 

Mi immagino che Bari, non sia soltanto una grande città del Sud, ma soprattutto una grande città Europea. Un progetto apparentemente ambizioso e temerario, che è solo a “Metà strada” come descrive molto bene la pubblicazione che il sindaco Antonio Decaro ha fatto distribuire in questi giorni e che raccoglie le cose fatte, quelle in cantiere e quelle da fare. Sono particolarmente fiduciosa e penso, che il percorso lo si potrà completare per continuare a cambiare questa nostra meravigliosa città.

Cosa vorrebbe veder realizzare nei primi 100 giorni del Decaro bis?

Mi piacerebbe e tra l’altro faremo in modo che avvenga, che tra i tanti interventi in cantiere, sia data la precedenza ai quartieri e alle periferie. Infatti con l’approvazione, in Consiglio comunale del piano triennale delle opere pubbliche, sono stati previsti 460 milioni di euro per 422 interventi, tra i quali l’apertura dei cantieri per la nuova Rotatoria di San Paolo, la fogna bianca di Carbonara e Ceglie, Parco 2 Giugno, Piazza Redentore, piazzetta dei Papi,  per non parlare del potenziamento dell’illuminazione pubblica e della video sorveglianza in molte zone come piazza Risorgimento, via Pasteur, nella Pineta San Francesco, Villaggio Trieste e così via. 

Lei è consigliere regionale, consigliere provinciale ed è consigliere comunale uscente, qual è stata la sua esperienza e cosa vorrebbe fare una volta rieletta?  

Rivestire più ruoli contemporaneamente rappresenta un’esperienza senza dubbio impegnativa ed esaltante allo stesso tempo che non solo ti completa, ma ti rende più utile, in quanto la vita istituzionale di un Comune e strettamente legata e collegata ad altri Enti come l’ex Provincia e la Regione. Senza dubbio, con il governo Emiliano alla Regione, ci sono alcune buone occasioni di crescita infrastrutturale e di conseguenza di progresso economico che potrebbero sfuggire, per questo assumo l’impegno, se sarò rieletta al Comune, di rappresentare l’anello di collegamento con la Città Metropolitana e la Regione per meglio utilizzare le risorse, i finanziamenti e le varie opportunità per far crescere Bari.

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