Intervista all’on.le Beppe Brescia

Intervista al Presidente della I Commissione Affari istituzionali della Camera dei deputati dalla tenuta del governo alle amministrative baresi

Politica & Diritti

D. Le recenti dichiarazione alla stampa del prof.. Massimo Cacciari che preconizza, come ineluttabile in un prossimo futuro, l’alleanza di governo tra il Movimento cinque stelle e il Partito democratico, partono dalla previsione che Matteo Salvini sia intensionato a far cadere il governo attuale rientrando, anche a livello nazionale, nell’alveo del centrodestra, dove oggi è in grado, stanti i numeri, di assumere la leadership. Che ne pensi?

R. Sono, innanzitutto, scettico sulla previsione che Salvini possa aver intenzione di far cadere il governo. Le tensioni sotto elezioni sono molto appariscenti, quanto naturali. M’insegni che alla vigilia delle consultazioni elettorali l’avversario diretto diventa colui che ci è più vicino, i cui voti è più facile intercettare. Normale, dunque, la polemica accesa tra i due partiti che si dividono oggi l’onere di governare il Paese. Comunque, nelle braccia di Salvini, sia chiaro a tutti, ci ha catapultati proprio il Pd ed il suo segretario dell’epoca Martina, che era, a mio giudio, l’appendice di Matteo Renzi e di quella visione politica miope che ha emarginato il Pd e condannato lo stesso Renzi alla scomparsa politica. Il M5S aprì al Partito democratico prima di qualunque altra opzione. Incartò un netto rifiuto e la storia andò come tutti sappiamo e portò a quel “contratto di governo” che oggi regola i rapporti tra noi e la Lega.

D. Ma, in buona sostanza, Martina vi rese la pariglia rispetto a quanto avvenuto in un passato non certo sepolto, allorchè Bersani vi propose di entrare al governo ed a sua volta incartò il rifiuto sdegnato del M5S.

R. E’ vero che quanto hai appena ricordato è avvenuto. E’ innegabile. Ma le condizioni politiche e del Paese erano nelle due circostanze di cui abbiamo parlato completamente differenti. Il M5S nel frattempo è maturato e da forza di opposizione determinante è divenuta, come oggi è stoo gli occhi di tutti, forza di governo, altrettanto determinante.  Tornando ad oggi, credo che dopo il 26 maggio il clima si rasserenerà. Non credo, francamente, che qualcuno pensi seriamente di far cadere il governo ed andare ad elezioni anticipate, o governare con alleanze differenti. Poi, si vedrà.

D. Tu sei certamente impegnato nell’attività parlamentare essendo Presidente della I Commissione (Affari istituzionali), ma credo non abbia mai dimenticato, nemmeno per un attimo, di essere parlamentare eletto a Bari, dove le elezioni comunali sono contestuali alle europee. Come le vedi?

R. Se i baresi vogliono un cambiamento rispetto al passato recente e non solo, in cui il governo della città altro non è stato che l’appendice e la prosecuzione dei dieci anni precedenti, non ha alternative. A Decaro, che nei cinque anni di governo non ha realizzato neanche la metà di quello che si era impegnato a portare a compimento nei primi 100 giorni, Elisabetta Pani, persona seria, affidabile, preparata, che tu conosci almeno quanto me, ha contrapposto un programma fatto di 10 punti, concreto, effettivamente realizzabile nel tempo di una consigliatura, in una parola un progetto da persona seria. Di Rella, che in tutta la sua vita politica è stato amico e sodale di Decaro, è passato nel centrodestra per una mera operazione di potere, ottenendo la candidatura a Sindaco da Olivieri e Canonico. Dubito che i baresi possano fidarsi di uno così.

D. L’avversario da battere, dunque, secondo te è solo il Sindaco uscente. Quanto potrebbe incidere nei baresi, notoriamente abituati a ragionare con mentalità squisitamente levantina, il fatto che il Sindaco Elisabetta Pani avrebbe una sponda privilegiata nel governo del Paese che oggi, piaccia o no, è a guida pentastellata, come il caso Siri ha recentemente, ma inequivocabilmente dimostrato.

R. Effettivamente, anche nell’elezione di Decaro a sindaco. cinque anni fa. pesò non poco l’amicizia, sbandierata ai quattro venti, tra Decaro e Renzi. Quella stessa amicizia che favorì Decaro nell’ascesa alla Presidenza dell’Anci. Ed i baresi, che hano sempre ragionato optando per la convenienza di avere un Sindaco vicino al governo centrale, dovrebbero cogliere questa occasione perchè, se da lato Elisabetta Pani è stata ed è una militante del Movimento tra le più convinte ed autorevoli, e dunque in rapporti idilliaci con i nostri Ministri, con lo stesso Di Maio e col Presidente Conte, dall’altro è indubbiamente, a livello personale il miglior candidato sindaco proposto da tutti i partiti e movimenti in questa competizione elettotale nella nostra città.

D. Bene, non mi resta che ringraziarti del tempo che hai dedicato a me e a questa testata.

R. Grazie a Te e al tuo giornale. Sai che sono sempre disponibile per una “chiacchierata”, come tu ami chiamare le interviste, anche perchè so che non saranno travisate le mie parole, e non avviene tanto spesso.

Gianvito Pugliese