La grotta dei cervi e la preistoria nel Salento”

Cultura & Società

Lunedì 20 maggio, alle ore 18,30 presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto, verrà presentato in anteprima il volume

La Grotta dei cervi e la preistoria nel Salento
di Elettra Ingravallo, Giorgia Aprile e Ida Tiberi

Oltre alle autrici parteciperanno Pierpaolo Cariddi (Sindaco di Otranto), Maria Piccarreta (Soprintendente Archeoloria, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto). Modera Raffaele Gorgoni.

Il libro

Il volume traccia la storia del genere Homo attraverso le varie epoche e in particolare le vicende legate alle grotte, del Salento ma non solo.
Per tutta la durata della preistoria le grotte hanno offerto riparo e protezione e sono state considerate il luogo ideale per entrare in contatto col divino e con il mondo “di sotto”.
Fin dal Paleolitico l’uomo le ha utilizzate come abitazione, e anche per allestire cerimonie, praticare riti, seppellirvi i morti, rendendole dunque imprescindibile punto di ritrovo e socializzazione.
In particolare il libro analizza la Grotta dei Cervi (Porto Badisco – Otranto), frequentata a partire dal Paleolitico e fino all’Età messapica e romana, uno dei monumenti d’arte parietale più importanti del Mediterraneo, nota come la Cappella Sistina della preistoria per la ricchezza delle raffigurazioni.
Sede di cerimonie collettive in onore della Grande Madre, vi sono confluite genti da tutto il bacino del Mediterraneo, fino a farne un fondamentale crocevia per stringere patti, scambiarsi doni, incontrare persone di altri luoghi.
Il fascino delle pitture che si snodano lungo le pareti della Grotta dei Cervi racconta di un linguaggio che, nella condivisione di codici espressivi, non conosce barriere territoriali, travalica le singole culture regionali e nel suo essere elusivo e allusivo si fa cerimonia, preghiera, narrazione.