Un aereo militare italiano sorvola la Libia

Diritti & Lavoro

L’aereo dell’Aeronautica militare italiana ATR P-72A MPA è decollato dalla base aerea Sigonella per pattugliare i cieli della città libica di Misurata. Lo ha reso noto il sito ItaMilRadar.

L’aereo delle Forze aeree dell’Italia ATR P-72A MPA (MM62279 – callsign DAGA03) è decollato dalla base militare italiana Sigonella, situata in Sicilia, e si è diretto verso i confini libici per effettuare pattugliamento aereo della città di Misurata. Lo riporta il sito per il monitoraggio degli spostamenti dei velivoli militari nei cieli dell’Italia e del Mediterraneo ItaMilRadar.

L’altezza del volo dell’aereo è all’incirca di 5770 metri.

ItaMilRadar comunica anche che un aereo della US Navy (Boeing P-8A (169332)), anche esso decollato da Sigonella, è passato poco lontano dalle forze navali russe collocate alla base siriana di Tartus.

In precedenza, il 13 maggio, i Paesi dell’Europa hanno fatto un appello a tutte le parti in conflitto in Libia per concordare immediatamente una tregua e collaborare con le Nazioni Unite per porre fine completamente alle ostilità. E’ quanto affermato nella dichiarazione approvata dal Consiglio su Affari Esteri.

​”L’offensiva militare dell’esercito libico nazionale su Tripoli e la successiva escalation nella capitale rappresentano una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali e minacciano ancora di più la stabilità della Libia, alzando in aggiunta il rischio della minaccia terroristica in tutto il Paese”, si afferma nel documento approvato dal Consiglio.

Prima, il 10 maggio, a Parigi hanno chiesto un cessate il fuoco immediato perché Parigi è convinta che non ci sia una soluzione militare per la crisi in corso di svolgimento in Libia.

Allo stesso tempo sono riprese le partenze dei migranti dalla Libia.

​La situazione in Libia, che dal 2011 è stata inghiottita dai disordini, è ulteriormente peggiorata dopo che il 4 aprile l’LNA ha iniziato un’offensiva sulla capitale libica di Tripoli. La GNA, che attualmente controlla la capitale, ha prontamente annunciato una controffensiva contro l’LNA, soprannominata Vulcano of Rage.