Denuncia-querela contro i Consorzi di Bonifica

Cronaca

Parte la denuncia/querela contro i Consorzi di Bonifica concertata con delibera congiunta dei Comuni murgiani – Primo caso in Italia contro un carrozzone politico

Giovanni Mercadante

Tavolo dei partecipanti all’incontro

Martedì 14 maggio 2019 si è svolto l’incontro con la denuncia/querela contro i Consorzi di Bonifica. Gli agricoltori sono stati ospitati nella ex sala consigliare del Comune di Altamura, a cui ha fatto gli onori di casa la sindaca avv. Rosa Melodia. Hanno partecipato il presidente del Movimento Riscatto, Domenico Viscanti, unitamente ai rappresentati delle altre Associazioni: la Rete dei Municipi Rurali; Altragricoltura e LiberiAgricoltori, e TavoloVerde Puglia;  presenti anche il sindaco di Poggiorsini, dott. Michele Armienti e l’Ass. all’Agricoltura di Santeramo in Colle, Giuseppe Caponio.

L’iniziativa era stata programmata già il 26 marzo scorso, nel cui incontro fu deciso di predisporre un documento da redigere insieme alle associazioni e ai sindaci dell’area murgiana intitolato “Bonifichiamoli”, avente una duplice interpretazione: eliminazione dei Consorzi di Bonifica visto il mancato servizio di bonifica delle campagne.

 Sindaca avv. Rosa Melodia

La sindaca Rosa Melodia ha dato lettura del contenuto del documento evidenziando i numerosi abusi di potere dell’Ente erogatore di servizi con ricatti e ingiunzioni di pagamento che di fatto sta mettendo a dura la prova gli agricoltori.  Una vera ingiustizia che si traduce, ha dichiarato la sindaca, con una “faccia tosta”. La partecipazione dei  sindaci a una denuncia/querela non è mai successa in passato, a dimostrazione che non c’è nessun  principio politico o partitico. E’ una questione che riguarda tutti. Del resto il cambiamento climatico porta ad unire tutte le forze buone per un comune obiettivo.

Le proposte nascono dal basso per esigenze di normative superate. Purtroppo, da tempo si sta assistendo ad abuso non più tollerabile. L’agricoltore è ora considerato come un imprenditore, quando nella realtà il suo raccolto è condizionato dai fenomeni atmosferici che  lo mettono in pericolo con conseguenze immaginabili.

  Domenico Viscanti

  Presidente Movimento Riscatto

Il documento di denuncia è stato sottoscritto dai sindaci di Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Minervino Murge, Spinazzola e Santeramo in Colle a sostegno delle richieste delle Associazioni di categoria, in cui si richiede l’abolizione dei Consorzi di Bonifica, la cui pratica è stata consegnata ai legali.

Proposta già avanzata nell’ultima riunione alla presenza dell’Assessore regionale Leonardo Di Gioia, il quale prendeva atto di tale manifestazione di volontà, senza però ottenere risultati finora dopo il 26 marzo 2019. Come detto innanzi, gli agricoltori continuano a ricevere le cartelle di pagamento nonostante la mancata manutenzione dei canali a difesa del territorio. Perciò, urge la riforma dei consorzi   e delle attività ad essi connesse, visti i cambiamenti climatici in corso che generano devastanti conseguenze e la desertificazione delle campagne.

Altro fatto importante previsto nel documento è l’eliminazione di figure  politiche nei consorzi, la cui presenza appesantisce il normale funzionamento degli enti, facendoli lievitare a carrozzoni/poltronifici. Ci sono personaggi che percepiscono stipendi favolosi. Insomma, è stato detto i Consorzi di bonifica sono “arraffatori di soldi”.

I Consorzi di Bonifica finora non hanno eseguito lavori importanti, nonostante le sollecitazioni degli agricoltori; anzi, da quanto è dato di sapere, è stato detto all’unanimità, “stanno producendo false perizie” per ottenere i pagamenti delle cartelle.

Altra nota interessante, emersa dal dibattito, è l’utilizzo delle acque degli invasi delle dighe; il Consorzio di Bonifica ha la priorità nell’erogazione delle acque. Prima vengono le aziende di produzione, nel caso specifico l’ILVA che per produrre l’acciaio necessita di acqua buona, e poi seguono gli usi civici.

Gianni Mercadante