Commercializzavano a Torino false lenticchie di Altamura

Politica & Diritti

Commercializzavano a Torino false lenticchie di Altamura. Denunciati un commerciante di Altamura e un gruppo di marocchini.

Sequestrate 20  tonnellate di merce. Il Consorzio: “Soddisfattissimi per questa operazione delle Fiamme Gialle”

Giovanni Mercadante

 

Prof. Gerardo Centoducati –   Direttore del Consorzio Tutela  Lenticchia di Altamura IGP

La notizia della lenticchia spacciata per quella di Altamura, proveniente dai paesi dell’estremo oriente, ha scatenato un  terremoto. Si è temuto che fossero coinvolti i produttori aderenti al Consorzio. Allarme rientrato, i soci non c’entrano;  tuttavia resta forte l’apprensione nel comparto agricolo, mentre i “rumors” sono a caccia del nome del commerciante altamurano per frode alimentare.

Dopo lo smarrimento della cattiva notizia che è circolata nelle prime ore del mattino di lunedì 13 maggio 2019, ecco un sospiro di sollievo da parte del Consorzio di Tutela della Lenticchia di Altamura IGP che ha avuto conferma che il commerciante individuato dai Carabinieri della Forestale non fa parte del Consorzio. Tuttavia, il suo nome resta al momento anonimo in attesa di ulteriori accertamenti.

E’ stata diramata una nota a firma del Presidente  Antonio Nisi e del direttore prof. Gerardo Centoducati, di cui viene riportato di seguito  il testo integrale.

Importante operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino che ha sequestrato oltre venti tonnellate di legumi e cereali spacciati per italiani, ma importati da Cina, Canada, Egitto e Argentina. I Baschi verdi torinesi coordinati dal Maggiore Giovanni Lupi ed i colleghi della Compagnia di Altamura in capo al Comandante Lucia Lacalamita hanno già denunciato 24 commercianti, tra grossisti e dettaglianti, per frode alimentare, sequestrando anche i macchinari utilizzati per la lavorazione ed il confezionamento della merce. Una tonnellata di quei prodotti contraffatti era in vendita a Porta Palazzo, barriera di Milano e San Salvario.

La frode, secondo quanto comunicato dalla GdF, avrebbe fruttato oltre un milione di euro. Tra i vari prodotti è stata falsificata anche la Lenticchia di Altamura, protetta da un marchio IGP che prevede la coltivazione ed una parte della lavorazione in un territorio compreso tra la Puglia e la Basilicata che insiste su ben 19 comuni.

“Siamo ampiamente soddisfatti – scrive Antonio Nisi, Presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Altamura IGP – di questa operazione della Guardia di Finanza di Torino. L’obiettivo primario della tutela è quello di salvaguardare i consumatori, i commercianti che distribuiscono questo prodotto di grande qualità, ma soprattutto i nostri agricoltori che devono sentirsi tutelati dalla costante attività di vigilanza e di controllo del Consorzio e delle forze dell’ordine, in questo caso particolare delle Fiamme Gialle, e in primis l’ICQRF, organo ministeriale per la repressione frodi”.

Dopo aver interrotto la produzione illegale in un deposito di Altamura e in due depositi di Rozzano, nel Milanese, riconducibili a due commercianti del Marocco, i finanzieri hanno eseguito una quindicina di perquisizioni a Torino, dove erano iniziate le indagini. Dei 24 denunciati uno solamente è di Altamura e non ha nulla a che fare con il Consorzio di Tutela e con le centinaia di persone che lo compongono.

“Il motivo della falsificazione sta nel valore commerciale nettamente maggiore che la Lenticchia di Altamura IGP riesce a vantare sul mercato rispetto alla comune lenticchia. Secondo Gerardo Centoducati – Direttore del Consorzio – questo è un motivo di grande orgoglio per produttori che si vedono ben remunerati per il loro lavoro nei campi.” Il Consorzio continuerà a vigilare e a collaborare con le forze dell’ordine per fare in modo che vengano sempre scoperti in tempi rapidi eventuali altri tentativi di contraffazione in futuro. 

IL CONSORZIO DI TUTELA E VALORIZZAZIONE

Il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Altamura IGP è nato il 27 gennaio 2017 ed è oggi costituito da circa 200 agricoltori. Grazie al lavoro di affiancamento alle aziende, il consorzio ha raggiunto obiettivi importanti. La superficie certificata di Lenticchia di Altamura IGP continua a crescere anno dopo anno. Gli obiettivi del Consorzio: miglioramento della qualità, tutela dell’ambiente, incremento produttivo e promozione della conoscenza del prodotto in Italia e all’estero.

Gianni Mercadante