Impianto trattamento dei rifiuti a Pulsano

Ambiente & Turismo

PULSANO – A pochi giorni dalla iniziativa pubblica sul ciclo dei rifiuti e sull’impianto di digestione aerobico anaerobico, organizzata dall’Amministrazione Comunale, la Sezione di Articolo Uno di Pulsano fa alcune considerazioni.
Innanzitutto occorre ricordare che solo dopo ben quattro anni dall’avvio della procedura di candidatura, presso la Regione, del nostro paese ad ospitare un grande impianto industriale per lo smaltimento dei rifiuti organici e la produzione di biogas, il Sindaco di Pulsano ha ora trovato il tempo per discuterne in una pubblica assemblea.
Fino a qualche giorno fa, dunque, e per non pochi anni, il Sindaco ha sempre taciuto ai cittadini la volontà di costruire questo impianto di trattamento dei rifiuti a Pulsano: una volontà tenuta nascosta, nonostante la proposta derivi da lui stesso in persona, anche nel  programma elettorale della sua lista e negli indirizzi programmatici del suo mandato, una “svista” che ha il sapore amaro dell’inganno nei confronti dei cittadini, che sono stati totalmente ignorati su un tema che coinvolge e sconvolge profondamente l’intera comunità.
La scelta di candidare volontariamente Pulsano ad accogliere un impianto di ben 60mila tonnellate sul proprio territorio comunale, a pochi passi dal centro e dalle scuole, è per il Sindaco Lupoli e per la sua maggioranza una intenzione precisa e salda, che mai ha vacillato a differenza di altri comuni pugliesi, i quali, dopo aver proposto la candidatura, hanno fatto le adeguate valutazioni, rinunciando ad accoglierlo.
Una scelta politica della quale non riusciamo a comprendere le ragioni e che definiamo inopportuna per le problematiche e ripercussioni che dimostra avere sul territorio. Ne è un esempio la localizzazione in Località La Palata, che fu individuata dalla stessa compagine di centro destra che oggi amministra e che risulta essere inidonea in quanto non rispetta le prescrizioni regionali sulla distanza dal centro abitato.
L’impianto inoltre, ricadrebbe proprio in una zona agricola di pregio, dove si produce il Primitivo DOC di Manduria, con una forte penalizzazione dell’intero settore agricolo locale.
A ciò si aggiunge il disagio che creerà il previsto aumento esponenziale del traffico veicolare sulla rete stradale che conduce all’impianto: una arteria stradale inadeguata a tollerare l’avvento di numerosi mezzi pesanti con i quali i tanti turisti che arrivano a Pulsano dalla medesima strada dovranno condividere il transito.
 Ed ancora le perplessità sulla effettiva opportunità di ospitare un impianto così grande e capace di smaltire i rifiuti di diverse province, in una zona già martoriata dalle problematiche ambientali come quella di Taranto che, secondo i dati incontestabili degli ultimi anni, è già autosufficiente in tema di chiusura del ciclo dei rifiuti. Ancora più contraddittorio è il fatto che la proposta di dotare Pulsano di un impianto per il trattamento dei rifiuti della raccolta differenziata derivi proprio dagli stessi amministratori che per anni hanno governato nella totale incapacità di incentivare la raccolta differenziata, al punto che Pulsano risulta tra i comuni fanalino di coda della intera regione, costringendo i cittadini a pagare tasse sui rifiuti sempre più alte.
Come Articolo Uno  invitiamo l’Amministrazione comunale ad interrogarsi e fare una profonda riflessione politica sul tipo di sviluppo che vuole perseguire per Pulsano, che, sulla base delle scelte finora effettuate, si prospetta  inquietante. Con la nostra rappresentante in Consiglio Comunale, Paola Attrotto, in continuità con l’incessante lavoro di opposizione fatto negli ultimi anni, chiediamo rispetto per la comunità pulsanese, martoriata da due decenni di politiche sbagliate e malagestione che hanno portato il paese tristemente al pre-dissesto.
Articolo Uno pensa a una Pulsano diversa, che punti a valorizzare le proprie bellezze naturali e artistiche, le proprie tradizioni e i prodotti tipici. Al Sindaco chiediamo un atto di lealtà nei confronti della propria terra e di responsabilità nei confronti dei cittadini di Pulsano: ritiri la candidatura che ha presentato, rinunci a costruire un impianto che contrasta con la vocazione turistica del paese e che ne danneggia l’economia e l’agricoltura, e avvii finalmente una seria politica di governo locale che favorisca lo sviluppo dei comparti tipici della nostra economia locale, del turismo in primo luogo.
La Sezione di Articolo Uno di Pulsano