Sequestri in Calabria, distante (Sapar) ringrazia la guardia di finanza

Cronaca

Il sequestro di apparecchi illegali e le sanzioni comminate agli esercenti da parte della Guardia di Finanza a Crotone e Capo Rizzuto nell’ambito di attività finalizzate alla repressione di illeciti nel settore dei giochi, trovano il plauso del presidente Sapar Domenico Distante il quale ancora una volta pone in risalto l’intensa attività della GdF in ordine ai numerosi interventi volti alla tutela della legalità e soprattutto a difesa del giocatore finale.

“Quanto emerge dagli ultimi sequestri operati in Calabria – dichiara Distante –  così come accaduto nelle settimane scorse in Piemonte dovrebbe far suonare il campanello d’allarme. Guarda caso i due episodi si registrano in regioni dove sussistono leggi e regolamenti che a nostro avviso non sono risolutori in materia di contrasto alle ludopatie ma che rischiano di alimentare la diffusione del gioco illegale e dunque di ottenere l’effetto contrario”. “E questa – aggiunge Distante – è l’ulteriore conferma di come il settore del gioco pubblico di Stato sia sempre più esposto a pericoli nel vigente vuoto legislativo”.

“L’accertata presenza di apparecchi da intrattenimento non autorizzati e la possibilità di accedere attraverso comunissimi computer a piattaforme online per l’esecuzione di scommesse sportive dimostra come oggi gli strumenti a disposizione, in assenza di una normativa quadro nazionale, se da una parte impongono misure sempre più restrittive al mercato del gioco legale limitandone gli spazi di esercizio  e comprimendone gli orari di apertura, non riescono ad arginare il fiorente mercato parallelo che opera in barba a orari e distanziometri.

Chi ne paga le conseguenze – conclude il presidente Sapar – sono le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole. Ma ciò che è più grave è la mancanza di tutela del gioco sano e responsabile a scapito del consumatore. Chi organizza e promuove giochi illegali e abusivi danneggia gli operatori autorizzati che rispettano le regole, non offrendo alcun genere di tutela e garanzia”.