Decreto sblocca-cantieri: Regioni chiedono scelte idonee

Cronaca

Decreto sblocca-cantieri: Regioni chiedono scelte idonee a dare certezza giuridica agli operatori del settore pubblico e privato

ROMA –  Si è tenuta presso le commissioni riunite “lavori pubblici” e “ambiente” della Camera un’audizione dei rappresentanti delle istituzioni regionali sul ddl di conversione in legge del Decreto “sblocca-cantieri” a cui sono intervenuti Fulvio Bonavitacola (Vicepresidente della Regione Campania e coordinatore della commissione infrastrutture e trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), Luca Ceriscioli (Presidente della Regione Marche) e Claudio Di Berardino (Assessore della Regione Lazio).

Bonavitacola ha espresso preoccupazione per il periodico riesame della normativa sui contratti pubblici ed ha auspicato che il parlamento formuli scelte idonee a dare certezza giuridica agli operatori del settore pubblico e privato: “l’incertezza – ha sottolineato – è foriera di paura ed anticamera della paralisi.

“Il nuovo testo – ha detto il Vicepresidente della Campania – contiene alcune previsioni apprezzabili che peraltro riprendono proposte della conferenza delle Regioni. In primo luogo l’utilizzo del progetto definitivo semplificato per gli interventi di manutenzione straordinaria. In secondo luogo l’estensione dell’appalto integrato che può fungere da deterrente del contenzioso ove si ponga divieto all’offerente di operare riserve per ragioni connesse a carenze progettuali. Infine l’inversione dell’esame della documentazione amministrativa, anticipando l’apertura della busta relativa all’offerta economica, posticipando quella relativa ai requisiti di partecipazione.

Ma – ha sottolineato Bonavitacola – desta profonda preoccupazione l’estensione della procedura aperta, senza limitazioni di invito, anche a procedure di modesto importo (superiore a 200.000 euro).

Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha rappresentato la necessità di sbloccare le modalità di reclutamento del personale dedicato alla ricostruzione, rammentando precedenti posizioni già espresse dalla Conferenza delle Regioni. “In particolare vista la mole di lavoro un capo ai responsabili unici del procedimento (Rup) Ceriscioli ha sottolineato “la necessità di stabilizzare i giovani già assunti utilizzandoli, prevedendo con apposita norma una deroga ai requisiti di anzianità professionale attualmente richiesti, proprio come Rup. Diversamente si impedirà, come sta accadendo, la necessaria accelerazione della realizzazione delle opere di ricostruzione”. Inoltre Ceriscioli ha evidenziato come i tempi siano ormai maturi per “riportare in capo ai presidenti delle Regioni le strutture commissariali, armonizzando in modo più efficace il loro operato con le amministrazioni territoriali ordinariamente competenti più consapevoli delle esigenze del territorio”.

“La Regione Lazio, nel costante ascolto e confronto coi comuni del cratere – ha sottolineato Claudio Di Berardino –   ha elaborato e proposto una serie di emendamenti al decreto legge “sblocca cantieri e sisma” con l’obiettivo di velocizzare e migliorare l’opera della ricostruzione. Tra questi vi sono: l’incremento del personale per i comuni; i permessi amministrativi per tutti gli amministratori del cratere; nuove norme si semplificazione della ricostruzione privata; la delocalizzazione temporanea delle seconde case; la proroga dei termini di versamento dei tributi e dei contributi non versati per la sospensione al 31 dicembre 2019; l’estensione dell’efficacia della zona franca urbana al 2021 attraverso l’utilizzo delle economie; la sospensione dei mutui fino al 2025 e l’utilizzo delle economie per interventi a favore dei  lavoratori”.  Infine Di Berardino, ha sottolineato “l’importanza di ripristinare l’intesa nel processo decisionale”.