Trump, mai piu’ perderemo soldi con la Cina sul commercio

Cronaca

Donald Trump torna a mettere in dubbio i negoziati commerciali con la Cina e scuote le Borse. ‘Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadra’ mai piu”. La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, ha gia’ affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.

Non è chiaro quale sia la strategia del presidente statunitense Trump, che in un tweet ha minacciato di incrementare dal 10 al 25% le tariffe su 200 miliardi di dollari di ”made in China”. L’incremento, che potrebbe essere effettivo da venerdì, rappresenta il tipico fulmine a ciel sereno: i negoziati in questi giorni avrebbero dovuto suggellare la tregua commerciale tra le prime due economie mondiali. Le dichiarazioni di Trump, rilevano da Goldman Sachs, ”potrebbero significare che le trattative hanno raggiunto un punto critico” e sarebbero funzionali a uno sblocco. Per la banca newyorkese, le possibilità di successo si sono ridotte ma l’incremento delle tariffe potrà essere evitato nel caso in cui la delegazione cinese si recherà a Washington l’ 8 maggio. Sostanzialmente in linea con gli altri listini continentali, il Ftse Mib ha terminato a 21.409,29 punti, -1,63% sul dato precedente, a causa delle vendite che hanno colpito i titoli maggiormente esposti all’economia del Regno di Mezzo: Stm è scesa del 4,82% facendo segnare la performance peggiore tra le blue chip, Salvatore Ferragamo ha lasciato sul parterre il 3,04% e Ferrari ha perso l’1,17 per cento. In rosso anche Fca (-2,23%): dopo la pubblicazione dei conti gli analisti di Banca IMI hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla casa automobilistica da 14,3 a 15,1 euro confermando la valutazione ”hold”.