Di Maggio e Scarangella: concerto gremito all’Unione

Cultura & Società

BARI – Un nuovo interessante concerto ha avuto per protagonista il Duo Ignazio Civera, composto dalla giovane violinista Sabrina Di Maggio e dal pianista Mario Valentino Scarangella. Questo Duo è nato nel 2018 per iniziativa del maestro Scarangella nel 25° anniversario della scomparsa del Maestro Cav. di Gran Croce Ignazio Civera, per renderne omaggio e mantenerne vivo il ricordo.

Il concerto è stato patrocinato dall’Associazione Italiana Amici della Vita il cui Presidente, Prof. Francesco Mangini, Odontoiatra e Chirurgo Maxillo – Facciale, ha aperto la serata con un breve discorso introduttivo di presentazione.

L’evento, svoltosi nell’elegante e dorato Salone delle Muse nel Teatro Petruzzelli, sede del prestigioso Circolo Unione di Bari, è stato di grande interesse anche per via del programma scelto: il Concerto per violino in la minore n. 22 di Giovanni Battista Viotti e la Sonata “A Kreutzer” di Ludwig van Beethoven.

Un programma di notevole impegno per entrambi gli interpreti: Sabrina Di Maggio, accompagnata magistralmente al pianoforte dal maestro Mario Valentino Scarangella, ha, infatti, messo in luce tutto il suo talento in queste pagine, difficili sì, ma di sicura presa sul pubblico. Tanto è vero che, a dimostrazione di ciò, la serata ha registrato il “tutto esaurito”.

Avevamo già avuto modo in altre occasioni di ascoltare e apprezzare il talento di Sabrina Di Maggio, pienamente confermato in questa occasione in cui, come dicevamo, ha affrontato brillantemente e a memoria un programma di non facile esecuzione per capacità tecnica e interpretativa, temperamento e virtuosismo, nonostante la giovanissima età della violinista.

Nel concerto n. 22 di G. B. Viotti, il più eseguito fra i suoi 29 concerti per violino, la Di Maggio e il Maestro Pianista sono entrati nell’atmosfera a volte cantabile e dolce, a volte più serrata, della musica del compositore, dandone una lettura coinvolgente e rivelatrice di un’abile padronanza di entrambi gli strumenti.

Altrettanto meritoria è stata l’interpretazione della Sonata “A Kreutzer”, una delle Sonate per violino  più difficili tra quelle composte da Beethoven, tanto che lo stesso Kreutzer non la eseguì mai perché la ritenne “ineseguibile”. In realtà, più che ad una normale Sonata per violino e pianoforte, siamo qui di fronte ad un qualcosa di simile ad un vero e proprio concerto per violino, perché il pianoforte non si limita ad un semplice accompagnamento, ma ha una parte di rilievo ponendosi sullo stesso piano del violino, la cui scrittura risulta virtuosistica e impetuosa, in perfetto stile beethoveniano.

Sincero consenso da parte del numeroso pubblico presente che ha applaudito a lungo la performance dei due interpreti. Al termine, il Duo ha concesso un bis, proponendo un “Tango” per Violino e Pianoforte.

M° Nunzio Sfrecola