“Tornando a casa” il nuovo lavoro discografico di Camillo Pace

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Venerdì 10 maggio sarà pubblicato “Tornando a casa” il nuovo lavoro discografico di Camillo Pace cantautore e contrabbassista originario di Martina Franca (Ta), che da oltre vent’anni compone e suona, sia come solista che in numerosi e vari progetti, in giro per il mondo.

Questo mio nuovo lavoro – ha spiegato lo stesso Pace – di cui il contrabbasso è l’anima, racchiude il cammino di questi anni di attività. È un viaggio lungo i miei 40 anni di vita e di musica, caratterizzati soprattutto dal jazz e dal cantautorato”.

Camillo Pace si è avvicinato alla musica nel periodo scolastico, affascinato dall’emozioni dei dischi ascoltati in classe, durante le lezioni di musica. Sebbene fosse più portato per la matematica, dopo le scuole medie ha iniziato a studiare pianoforte. Questo lo ha portato prima a organizzare i piccoli gruppi musicali e poi a dedicarsi completamente alla musica iscrivendosi al conservatorio. Oltre ad esibirsi in giro per il mondo, Camillo ha condotto studi come etnomusicologo in due importanti paesi africani, Kenya e Sudafrica, oltre che all’università di Lecce.

“Tornando a casa”, edito dalla Stranamente Music, è composto da nove tracce, scritte principalmente in varie parti del pianeta, dove il musicista, che vanta un’intensa attività concertistica in ambito classico con formazioni cameristiche e orchestrali dirette da prestigiosi direttori d’orchestra, ha avuto la possibilità di esibirsi. Tra questi c’è “Birkenau”, singolo che ha anticipato l’uscita del progetto discografico. Questa, scritta a seguito della sua esperienza in Polonia, è dedicata al ricordo delle vittime dei campi di sterminio.

Ho scelto questo nome, per il mio nuovo lavoro, perché dopo aver scritto canzoni in Spagna, in Polonia, in Thailandia e in altre Nazioni, ho deciso di rientrare a casa, nella mia amata Puglia, di tornare alle origini. Infatti anche rispetto ad altri lavori del mio passato artistico, questo disco è più intimo, meno elettronico e più acustico”.

In “Tornando a casa”, appunto un lavoro più intimo rispetto agli altri prodotti dallo stesso autore, ha anche racchiuso brani legati alla sua terra d’origine. “Chiudi gli occhi” parla del problema dell’ex Ilva, affrontando la tematica, non come una battaglia, ma come una presa di coscienza e una volontà di affrontare la difficoltà. In “Ho paura di perdermi”, invece, parla di sua madre, dei suoi gesti d’amore visti con gli occhi del bambino e con quelli dell’uomo che è diventato.

Nello stesso giorno della pubblicazione, Camillo Pace presenterà il suo lavoro a Putignano (Ba) nella sede della cooperativa Coopera alle ore 20:30.