Cronache di un viaggio scientifico da Prato a Saratov via Mosca con Gotta

Cronaca

E’ ben noto che la Gotta era la malattia dei ricchi e in particolare dei Re e degli Imperatori. Una malattia del Potere insomma legata ai vizi del potere, in particolare quello della gola con usi e abusi di proteine e bevande estatiche alcoliche, che incrementano il livello di acidi urici e l’acidificazione del sangue che, con le basse temperature, favoriscono la precipitazione degli acidi urici in cristalli, in particolare sugli alluci più esposti al freddo e all’acidosi anche da sforzo.

Pare che non sia da escludere una componente genetica, ereditaria, che mi fa supporre che eravamo ricchi e potenti nelle mie famiglie di origine, ma a quanto pare di queste eredità è rimasta solo la gotta, che subdola ti colpisce quando non vorresti, in particolare quando sei in giro per il mondo e le tentazioni della gola sono più grandi, azzoppandoti malamente, forse frenando, come supponeva il collega Umberto Grieco l’orgoglio, stato dell’animo che in qualche modo favorirebbe la precipitazione gottosa.

L’ennesimo caso di attacco uratico, insorge subdolamente, nel corso del viaggio in Russia a Mosca e a Saratov, dove partecipo ad un convegno sulla SICUREZZA AMBIENTALE E SANITARIA organizzato da Svetlana Rogacheva con l’Università Nazionale Yuri Gagarin di Saratov

La sera dopo cena nell’Hotel della Boheme, molto riscaldato (a Saratov fa freddo ma li incontriamo la prima settimana di primavera e l’ambiente è troppo caldo e forse ionizzato come nell’Hotel di Mosca, tecnica per purificare l’aria che dovrebbe essere studiata e monitorata meglio, ma su questo torneremo), e a riposo parte l’attacco infiammatorio sul piede sx, progressivamente ingravescente, che stronco con una malfamata bustina di Nimesulide dopo test per verificare la coerenza dei vari Fans (i cosiddetti antiinfiammatori non steroidei tra cui il nimesulide, il diclofenac ketoprofene, il piroxicam, l’indometacina, ecc il capofila è l’apirina scoperto per la cronaca da Raffaele Piria di Scilla RC e non da qualche tedesco come si mormora maliziosamente).

Dormo bene grazie al santo aulin e riprendo a camminare bene, potendo aprire i lavori della Conferenza e tenere il mio intervento nel mio inglese molto principesco (nel senso del Principe della risata che ritroviamo nel report a Milano Fa Freddo, a Saratov No https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2607525485928487&id=100000131826854

Tra conferenza e festeggiamenti si indugia ma non troppo a buoni vini e buoni cibi della grande tradizione russa. La sera al ritorno alla Boheme tra caldo e altro riparte un attacco artritico che questa volta riesco a stroncare con un Ketoprofene dopo test di coerenza per scegliere il farmaco che funziona al momento sulla situazione, test questi che possono prendere del tempo per verificare se la risposta è stabile e quindi si può assumere il farmaco o sostituirlo con un altro della famiglia dei FANS, in poche parole, se tenendo in mano il farmaco il dolore si allenta è consigliabile assumere il farmaco, se il dolore peggiora è il caso di cambiare con un altro analgesico, prima di prenderlo. Le dinamiche farmacoelettrodinamiche e l’insorgenza rapida di resistenza ai FANS sulle infiammazioni acute in particolare la gotta restano enigmatiche). Ad ogni buon conto anche questo attacco artritico sul piede sx rientra e la seconda giornata di Saratov può continuare tra conferenza, visita all’Università e incontri con le Autorità Accademiche, con le quali in una approfondita discussione anche con esperti di Bruxelles, si valutano possibilità di collaborazione in campo ecologico ambientale e nella ricerca su nuove strategie sistematiche di trattamento delle patologie da inquinamento urbano e delle malattie infettive che presentano un fattore ambientale come l’antica cura climatoterapica della tubercolosi ci ricorda https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2607525485928487&id=100000131826854 .

Si cammina bene, con questi intervalli serali aggressivi, stroncati bene con i nuovi FANS ( che non sono i fans degli artisti ma gli antinfiammatori più potenti e se non usati in modo guidato anche più pericolosi per chi li prende).

L’ultimo giorno è dedicato alle ultime relazioni, alla consegna degli attestati e alla visita alla città con lunghe passeggiate ben supportate dai piedi indolenti. La sera all’arrivo in Hotel nel bellissimo centro di Mosca (la via centrale pedonalizzata ricorda tanto Piazza Navona), si riparte con gli attacchi dolorosi al piede questa volta stroncati con un ibuprufene. Noto che sul piano c’è un apparato che ionizza l’aria per migliorarla e bonificarla dalle polveri, che era uso qualche tempo fa anche in Italia. Potrebbe esserci un ruolo anche di questo ionizzatore, nel nuovo attacco artritico che anche questa volta riesco a stroncare con un FANS e con un buon sonno ristoratore e direi terapeutico dell’attacco artritico sempre sul piede sx. Segue una giornata di incontri moscoviti con i colleghi dell’Istituto di radiofisica  RAS che fanno importanti ricerche e relativi sviluppi tecnologici in campo di radiocomunicazioni e di indagini radiometriche e di diagnostica. Un altro incontro si fa con un medico che ha sviluppato, adattandole, tecniche cinesi antiche, di riabilitazione cardiorespiratorie di grande interesse che decidiamo di sottomettere a dei test di valutazione controllate dei risultati curativi riferiti, che vengono rappresentati come molto promettenti anche da autorevoli studiosi delle scienze dure. Una giornata di colloqui con il fisico Victor Koledov che ci guida a Mosca, con cui condividiamo le reciproche esperienze e prospettive scientifiche nel campo della biofisica e dello sviluppo biotecnologico. La serata finisce dopo lunghissime passeggiate tra Cremlino e Cattedrale, attraversando la via centrale di Mosca pedonalizzata verso l’Hotel, dove la sera con gli auspici di un clima sfavorevole indoor riparte l’artrite al piede (e pensare che viene fatto con tutte le migliori intenzioni di migliorarne la qualità, purtroppo ad oggi senza misure di controllo in quanto uno dei pochi ions meters sensibili e capaci di misurare la ionizzazione dell’aria, non ha mai trovato sponsor e investitori ricchi che lo passassero dalla fase di prototipo a quella industriale http://www.edizioniandromeda.com/page/catalogo/id/988/t/ioni-aerei-salute-umana/ cosa che si spera di riuscire a fare a breve, visto che i guasti indotti dalle alterazioni della ionizzazione indoor e outdoor associate all’inquinamento, possono essere rilevanti per la salute e i tentativi di intervenire, come si osserva, possono essere come alcune cure, peggiori del male, se non guidate e monitorate con opportune misure ).

In ogni caso grazie al solito FANS (quello buono al momento, scelto in modo coerente secondo le teorie che ci avevano insegnato Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice http://www.mednat.org/bioelettr/elettro_quantistica.htm ), anche la notte del Sabato Santo passa bene e la domenica della Pasqua Ortodossa possiamo recarci a Casa di Andrey Ermoshin amico e uno dei leader della Psicologia Russa per passare la Pasqua insieme. Una grande festa di famiglia con i migliori piatti della tradizione pasquale russa, con ottimi vini della Crimea che mi traviano con la felice compagnia di Andrey e famiglia come si apprezza dal report su NATALE IN CASA CUPIELLO E PASQUA IN CASA ERMOSHIN https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2613119958702373&id=100000131826854 .

Dopo la passeggiata per visitare il centro di Odintsovo, a qualche decina di minuti dal Centro di Mosca, rientriamo in Albergo e in serata parte un attacco artritico che non è più meteoropatico indoor, ma un vero e proprio attacco gottoso, che richiede l’uso del farmaco di elezione per la gotta, l’indometacina, che spegne nella notte il dolore e consente in qualche modo di affrontare il viaggio di ritorno nel Bel Paese con passeggiata classica in aeroporto, non scontata in caso di attacco acuto di gotta come come è ben noto a gottosi e medici, può atterrare le migliori intenzioni e necessità di muoversi.

Viaggio dolente ma non troppo, con atterraggio fortunato a Capodicihino e qualche altro giorno di relax con associato un riesacerbarsi dell’attacco acuto di gotta che resiste al piroxicam e nella notte riprendo una compressa di indometacina, che consente di dormire ma non riesce a spegnere il focolaio gottoso che persiste per due giorni, allentandosi per la ripartenza a Nord dove si affrontano sulle 7 ore di viaggio dolenti ma efficienti alla guida (anche questo non scontato con una gotta in corso). L’effetto scekerante del viaggio si sente e la notte a casa riparte l’attacco di gotta che viene stroncata in qualche modo dall’indometacina assunta per os. Seguono due giorni di dolenzia con camminamenti della serie la banda dello zoppo. La sera ritorna coerente l’indometacina che non assumo ma ne sfrutto solo il segnale. Un giorno ancora di dolori gottosi in giro per la valle del Bisenzio e segue la notte di riposo e la mattina il focolaio si va spegnendo con qualche dolore residuo ma passabile, con qualche kilometro a piedi per recuperare un mezzo per andare a lavorare, senza zoppicare.

Questa a grandi linee la storia di questa lunga vacanza scientifica russa che tra un ritardo e un attacco meteoropatico outdoor e indoor con la ciliegina dell’attacco acuto di gotta, è stato un viaggio da ricordare, grazie alla Coerenza di Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice che ci hanno regalato la teoria che ci può consentire di usare i farmaci e non solo, in modo guidato e di sopravvivere alle meteoropatie e alla gotta, camminando non sulle acque, ma per terra e in cielo (sugli aerei ) cosa non scontata quando si è acciaccati come lo sono stato io in queste ultime due settimane.

Stiamo lavorando allo sviluppo teorico (più che altro stanno lavorando i teorici guidati da Allan Widom ) e a breve dovrebbe uscire un importante contributo al chiarimento delle fenomenologie non lineari che caratterizzano i dati farmacoelettrodinamici e gli esperimenti di Zhadin, Benveniste, Montagnier e altri di cui abbiamo trattato in una recente review con Massimo Scalia e colleghi http://ibb.kpi.ua/article/view/140255

Sviluppi clinico sperimentali sono in programma da una ventina di anni e contiamo di andare oltre i limitati set sperimentali che siamo riusciti a realizzare in questi anni tra un intrigo e l’altro, come raccontato a Saratov nella comunicazione a SAFETY19 https://www.youtube.com/watch?v=gNvS0ZK-PKA&feature=youtu.be che riassume a grandi linee quanto vado ripetendo negli ultimi lustri http://www.biophys.ru/archive/congress2012/valenzi.pdf .

La terapia guidata del dolore come emerge da queste cronache di viaggio è possibile, con in vecchi farmaci FANS e qualche cortisone nelle acuzie e con altri farmaci leggeri quando efficaci (come tutti i farmaci ). Maggiore attenzione da chi decide a vari livelli sarebbe utile per realizzare il progetto di vita senza dolore di Mario Tiengo che in questi giorni nacque nelle belle terre padane http://194.185.200.122/siaecm/temi_ecm.asp?strdivisione=Home%20Page&strtipo=comunicati&strID=103&strdata=11/4/2011

Vincenzo Valenzi

www.cimb.me