Legittima difesa, Mattarella promulga la legge

Politica & Diritti

Mattarella ha firmato la legge sulla legittima difesa, ma ha anche scritto una lettera ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio. “La nuova normativa non indebolisce ne’ attenua la primaria ed esclusiva responsabilita’ dello Stato nella tutela della sicurezza dei cittadini”, scrive il presidente. La legge, precisa Mattarella, “attribuisce rilievo decisivo ‘allo stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto’: e’ evidente che presuppone, in senso conforme alla Costituzione, una portata obiettiva del grave turbamento”. Salvini commenta: ascolto il Quirinale ma la legittima difesa e’ legge.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge sulla legittima difesa, approvata in via definitivada parte del Senato lo scorso 28 marzo. Con la riforma vengono allargate le ‘maglie’ del principio di proporzionalita’ tra offesa e difesa, anche se tale principio resta, ovvero non vengono meno le indagini e si deve comunque dimostrare che la difesa e’ stata appunto legittima. Tuttavia, si restringe la ‘discrezionalita” del giudice. Cosa prevede il provvedimento ‘bandiera’ della Lega: – DIFESA SEMPRE LEGITTIMA: L’articolo 1 va a modificare l’articolo 52 del codice penale che disciplina la “Difesa legittima”. Con il nuovo testo si riconosce “sempre” la sussistenza della proporzionalita’ tra offesa e difesa “se taluno legittimamente presente nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi”, “usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumita’, i beni propri o altrui, quando non vi e’ desistenza e vi e’ pericolo di aggressione”. Affinche’ scatti la legittima difesa non e’ necessario che il ladro abbia un’arma in mano, bensi’ e’ sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma e non e’ necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona. – NON PUNIBILE CHI IN STATO DI GRAVE TURBAMENTO: L’articolo 2 della riforma va a modificare l’articolo 55 del codice penale che disciplina “l’eccesso colposo”. Con il nuovo testo si esclude la punibilita’ di chi si e’ difeso in “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”. – SOSPENSIONE PENA SOLO DOPO RISARCIMENTO DANNI: Altra modifica all’attuale normativa sulla legittima difesa viene introdotta con l’articolo 3, che prevede la possibilita’ di ottenere la sospensione condizionale della pena per chi ha commesso un furto in appartamento solo dopo che ha integralmente pagato l’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

“A me interessa che i rapinatori abbiano paura quando fanno il loro mestiere. Io ascolto con interesse estremo i rilievi del Capo dello Stato, ma la legittima difesa è legge dello Stato e i rapinatori da oggi sanno che se entrano in una casa, un italiano può difendersi senza rischiare di passare anni davanti a un tribunale in Italia”. Lo ha detto a Motta Sant’Anastasia, nel catanese, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando la promulgazione da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella, della legge sulla legittima difesa. “Questa legge – aggiunge- rende il mestiere dei rapinatori più pericoloso di quello che era ieri”. Alla domanda se teme il ricorso alla Consulta, Salvini ha risposto: “vorrei vedere qualche giudice della Consulta, dio non voglia, che si trovasse qualcuno in casa armato e sta lì a sfogliare il Codice penale prima di difendere se stesso e i figli. Siamo seri. Chi entra in casa altrui armato, da oggi ne paga le conseguenze. La legge è legge, oggi in Italia fare il rapinatore è più pericoloso rispetto a ieri”.

“Piena adesione a quanto segnalato da Mattarella” sulla riforma della legittima difesa. A esprimerla il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Pasquale Grasso, che a proposito della riforma osserva ancora: “e’ legge dello Stato. Nella concreta applicazione, se emergeranno dubbi di costituzionalita’, saranno sottoposti al vaglio della Corte Costituzionale”.

“I rilievi espressi dal presidente Mattarella sulla legittima difesa sono un chiaro monito e avvertimento. Un monito agli italiani, perche’ non scambino le nuove norme con una apertura alla giustizia fai da te, cio’ che metterebbe a rischio la sicurezza di tutti. Un avvertimento ai giudici, perche’ interpretino le nuove norme in senso conforme ai principi costituzionali, senza pericolosi deragliamenti. Le parole del capo dello Stato confermano dunque tutte le preoccupazioni espresse in Aula dal Partito democratico”. Lo afferma Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd in commissione giustizia della Camera.